Dopo giorni segnati da maltempo diffuso e clima altalenante, la Calabria si prepara a una fase breve ma intensa di relativa stabilità atmosferica. La giornata di sabato 9 maggio si presenta nel complesso tranquilla, con cielo sereno o poco nuvoloso e condizioni generalmente favorevoli su gran parte del territorio regionale.
Si tratta però di una pausa temporanea in un contesto meteorologico che continua a mostrare un’elevata variabilità, tipica di questa fase primaverile.
Il picco caldo tra lunedì e martedì
Tra lunedì 11 e martedì 12 maggio la regione sarà investita da un deciso aumento delle temperature. Il quadro termico è destinato a cambiare rapidamente, con valori che potranno raggiungere i 32-33 gradi nelle aree interne e nei settori più esposti alla radiazione solare.
Sulle fasce costiere, da Catanzaro a Lamezia Terme fino al Reggino, il caldo si farà sentire in modo meno estremo ma comunque marcato rispetto alla media del periodo. Un’oscillazione termica che porta condizioni più vicine all’estate piena, dopo una prima parte di mese caratterizzata da precipitazioni e instabilità diffusa.
Il ritorno della perturbazione atlantica
La fase più calda avrà però vita breve. A partire da mercoledì 13 maggio, la Calabria sarà nuovamente interessata dall’arrivo di una perturbazione atlantica in discesa da nord-ovest.
Il cambiamento sarà progressivo ma netto: aumento della nuvolosità e successivamente il ritorno di piogge e temporali, che tra il 13 e il 16 maggio potrebbero risultare diffusi su più aree della regione. Non si escludono episodi localmente intensi, accompagnati da venti sostenuti e da un calo sensibile delle temperature.
Un maggio ancora instabile
Le province di Cosenza, Catanzaro, Vibo Valentia e Reggio Calabria saranno coinvolte in un nuovo passaggio perturbato che riporterà condizioni più tipicamente primaverili, ma con caratteristiche marcatamente instabili.
Il quadro complessivo conferma un mese di maggio segnato da continue oscillazioni tra fasi di caldo anomalo e repentini ritorni del maltempo, in un’alternanza che riflette la persistenza delle perturbazioni atlantiche sul bacino del Mediterraneo.
La situazione meteorologica rimane quindi dinamica, con evoluzioni rapide e difficilmente inquadrabili in una stabilità duratura almeno nella seconda parte del mese.







