25 Giugno 2026
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Camera penale di Catanzaro, il calcio come riscatto: nasce il Memorial Roberto Giglio (FOTO)

Giovani squadre cittadine, ragazzi dell’Ipm e della comunità ministeriale insieme per ricordare un magistrato che ha messo l’umanità al centro della giustizia

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È all’insegna di sport, inclusione e memoria la prima edizione del Memorial Roberto Giglio, promossa dalla Camera Penale di Catanzaro “Alfredo Cantàfora” in collaborazione con la Figc – Lega Nazionale Dilettanti e l’Associazione Italiana Arbitri. Un’iniziativa che unisce il linguaggio universale del calcio ai valori della giustizia e della responsabilità sociale, aprendosi all’intera cittadinanza.

In campo i giovani della città e i ragazzi dell’area penale

Il torneo vedrà protagoniste le squadre giovanili di Catanzaro, con la partecipazione di Us Catanzaro, Pantere Nere, Asd Vigor e Kennedy. Accanto a loro scenderanno in campo anche i ragazzi dell’Istituto Penale Minorile e della Comunità ministeriale del distretto, chiamati a condividere regole, tempi e passione sportiva con i coetanei delle società cittadine.

Percorsi di vita differenti si incontrano sullo stesso terreno di gioco, dando forma a un’esperienza di integrazione, rispetto reciproco e incontro, dove il calcio diventa strumento di dialogo e occasione concreta di relazione.

Il ricordo di Roberto Giglio e una giustizia dal volto umano

Il ricordo di Roberto Giglio e una giustizia dal volto umanoIl Memorial è dedicato a Roberto Giglio, già presidente del Tribunale di Sorveglianza di Catanzaro, magistrato capace di coniugare il rigore del diritto con un profondo senso di umanità. Un giudice che ha scelto un linguaggio semplice e diretto, sempre attento alla dignità della persona, anche nei momenti più delicati dell’esecuzione penale.

Il torneo ne raccoglie l’eredità culturale e civile: l’idea che la giustizia non sia solo sanzione, ma anche ascolto, responsabilità e possibilità di riscatto.

Quando lo sport diventa comunità

Il messaggio che attraversa l’iniziativa è chiaro: senza umanità, il diritto rischia di ridursi a un rigore formale privo di senso. È invece la capacità di accogliere, di offrire fiducia e speranza a chi ha sbagliato a creare le condizioni per una giustizia autentica e per un reale reinserimento nella società.

In questo quadro, lo sport si conferma uno spazio privilegiato di incontro, regole condivise e comunità, capace di parlare ai giovani e alla città intera, andando oltre il risultato sul campo.

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