Non solo un luogo, ma un punto di riferimento umano e sociale per l’intero territorio.
In occasione dei quarant’anni del Centro Calabrese di Solidarietà Ets, il sindaco di Catanzaro, Nicola Fiorita, ha voluto dedicare un messaggio intenso e carico di significato a una realtà che da decenni rappresenta accoglienza e rinascita.
“Ci sono luoghi che non sono solo luoghi. Sono storie, volti, mani che si stringono quando tutto sembra perduto – dichiara Fiorita –. Il Centro Calabrese di Solidarietà è uno di questi”.
Un presidio di umanità e accoglienza
Nel suo intervento, il primo cittadino sottolinea il valore profondo di una struttura che negli anni è diventata una “porta stretta” capace di aprire all’accoglienza e alla condivisione.
Quarant’anni che non rappresentano solo un traguardo simbolico, ma un percorso fatto di vite sostenute, cadute raccolte e nuove partenze costruite insieme.
“Qui non si salva nessuno da solo – prosegue Fiorita – si resta, si ascolta, si condivide”, evidenziando il senso autentico di comunità che anima il Centro.
Il valore della cura e della solidarietà
Il messaggio si concentra su un concetto chiave: prendersi cura degli altri come fondamento di una comunità vera.
Un’immagine potente, quella richiamata dal sindaco, che paragona il Centro a un gruppo che protegge i suoi membri più fragili, senza lasciare indietro nessuno.
In quattro decenni di attività, il Centro non ha solo aiutato chi era in difficoltà, ma ha insegnato a tutta la comunità che la speranza è un gesto concreto e quotidiano: un ascolto, una presenza, una possibilità.
Un’eredità che guarda al futuro
Nel suo messaggio, Fiorita rivolge anche un pensiero alla presidente Isolina Mantelli, riconoscendone l’impegno nel portare avanti un’eredità importante e complessa.
Un ricordo speciale è dedicato anche a Don Mimmo Battaglia, definito “il prete degli ultimi”, figura che continua a rappresentare un riferimento morale per il Centro e per la città.
Un ringraziamento, infine, agli operatori, ai volontari e a tutte le persone che hanno scelto di ripartire da qui, contribuendo ogni giorno a far vivere questa realtà.
“Una casa che non smette di dare speranza”
Il messaggio si chiude con un augurio che è anche una dichiarazione d’identità: “Per quello che è stato, per quello che è, e per tutto quello che continuerà ad essere: una casa, una possibilità, una speranza che non si arrende mai”.
Bruno: “Quarant’anni di impegno e umanità”
“Quarant’anni di storia, di accoglienza, di ascolto. Quarant’anni spesi accanto alle persone più fragili, trasformando il bisogno in opportunità e il disagio in percorsi di rinascita. Il Centro Calabrese di Solidarietà Ets celebra oggi un traguardo importante, confermandosi una delle realtà più radicate e significative del tessuto sociale catanzarese e calabrese. Con sinceri sentimenti di riconoscenza e affetto voglio abbracciare tutti, dalla presidente Mantelli al direttivo, agli operatori ai volontari e agli ospiti, augurando loro un buon compleanno davvero speciale”. È quanto afferma in una nota il consigliere regionale Enzo Bruno, capogruppo di “Tridico Presidente”.
“Fondato nel 1986, il Centro rappresenta da sempre un punto di riferimento nel campo del disagio e dell’emarginazione, con un impegno costante nella prevenzione, nel recupero e nel reinserimento sociale di persone con problematiche legate alle dipendenze, ma anche nel sostegno alle donne e ai bambini vittime di violenza – afferma ancora Bruno -. Guidato prima don Mimmo, oggi cardinale Battaglia a Napoli, e dalla “piccola grande donna” presidente Isolina Mantelli, il Centro ha costruito negli anni una comunità vera, capace di tenere insieme professionalità, volontariato e una visione profondamente umana dell’intervento sociale. Un luogo in cui ogni persona viene riconosciuta nella sua totalità, nelle fragilità ma soprattutto nelle potenzialità. Le attività del Centro – dalle comunità terapeutiche come Villa Emilia ai servizi di accoglienza e prevenzione, fino al Centro antiviolenza “Mondo Rosa” – raccontano una presenza concreta e quotidiana, fatta di cura, accompagnamento e costruzione di autonomia. Un lavoro silenzioso ma essenziale, che ha inciso profondamente nella vita di tante persone e famiglie”.
“In questi quarant’anni il Centro Calabrese di Solidarietà ha saputo evolversi, mantenendo però saldi i propri principi ispiratori, legati alla filosofia di “Progetto Uomo”: mettere al centro la persona, valorizzare la dignità, costruire percorsi fondati sulla fiducia, sulla responsabilità e sulla speranza. Un anniversario che non è solo una celebrazione, ma anche un momento di riconoscimento collettivo per una realtà che è diventata nel tempo cuore pulsante della solidarietà cittadina, punto di riferimento per le istituzioni e presidio fondamentale di umanità. Auguri al Centro Calabrese di Solidarietà Ets per questi primi quarant’anni. Con l’auspicio che possa continuare a essere, ancora a lungo, luogo di seconde opportunità, di comunità e di futuro”, conclude Bruno.








