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30 Gennaio 2026
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Ciclone Harry, via agli aiuti: fino a 900 euro al mese per chi ha perso la casa

Firmata l’ordinanza della Protezione civile: contributi per le famiglie sgomberate o con abitazioni distrutte. Bonus aggiuntivi per anziani e disabili

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Dopo il passaggio devastante del ciclone Harry, arrivano i primi aiuti economici per le famiglie colpite dal maltempo. Con un’ordinanza firmata dalla Protezione Civile, vengono definiti i contributi per l’autonoma sistemazione destinati ai territori più colpiti di Calabria, Sicilia e Sardegna, dove migliaia di persone sono state costrette ad abbandonare le proprie abitazioni.

Governatori commissari per l’emergenza

Il provvedimento stabilisce che i presidenti delle Regioni Calabria, Sicilia e Sardegna assumano il ruolo di commissari delegati, con il compito di coordinare la gestione dell’emergenza e di assegnare i sostegni economici alle famiglie rimaste senza casa. Una scelta che concentra poteri e responsabilità nelle mani dei governatori, chiamati ora a trasformare le misure previste in risposte rapide e concrete.

Quanto valgono i contributi per le famiglie

L’ordinanza prevede un contributo mensile per l’autonoma sistemazione rivolto ai nuclei familiari la cui abitazione principale sia stata distrutta, anche solo in parte, oppure sgomberata con ordinanza delle autorità comunali a seguito degli eventi meteorologici estremi. L’importo varia in base alla composizione del nucleo familiare e può arrivare fino a 900 euro al mese per le famiglie più numerose, con cifre progressive per i nuclei più piccoli.

Più risorse per anziani e persone con disabilità

Un’attenzione specifica è riservata alle situazioni di maggiore fragilità. Nel caso in cui all’interno del nucleo familiare siano presenti anziani con più di 65 anni o persone con disabilità con un’invalidità pari o superiore al 67%, è previsto un contributo aggiuntivo di 200 euro mensili per ciascun soggetto, anche oltre il tetto massimo dei 900 euro. Una misura pensata per sostenere famiglie che affrontano bisogni assistenziali più complessi.

Da quando partono gli aiuti e quando si fermano

I benefici economici decorrono dalla data indicata nel provvedimento di sgombero o di evacuazione e proseguono fino a quando non si rendono possibili il rientro nell’abitazione originaria o una sistemazione alternativa stabile. In ogni caso, l’erogazione è legata alla durata dello stato di emergenza e non potrà andare oltre la sua scadenza formale.

I casi in cui il contributo non è previsto

Il contributo per l’autonoma sistemazione non verrà riconosciuto qualora le amministrazioni regionali, provinciali o comunali garantiscano già alloggi gratuiti alle famiglie sfollate. In questi casi, l’assistenza abitativa fornita dagli enti pubblici sostituisce il sostegno economico diretto.

Dopo il disastro, la sfida dell’attuazione

L’ordinanza rappresenta il primo passo istituzionale dopo un evento che ha causato danni per miliardi di euro e messo in ginocchio interi territori. Ora l’attenzione si sposta sull’attuazione concreta delle misure: la vera prova sarà la capacità delle istituzioni di trasformare norme e stanziamenti in aiuti tempestivi, evitando ritardi e disuguaglianze in una fase in cui l’emergenza abitativa resta drammatica.

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