18 Luglio 2026
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“Convivere con il lupo è possibile”: parte dalla Sila il progetto Wolfnet per proteggere allevatori e biodiversità

Legambiente, Regione Calabria ed Enci avviano un progetto per ridurre i conflitti nelle aree montane della provincia di Cosenza

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Ridurre i conflitti tra allevatori e lupi puntando sulla prevenzione e sulla convivenza. È questo l’obiettivo di “Le Sentinelle di Wolfnet – Osservare, Proteggere, Convivere. Il futuro del lupo in Calabria”, il progetto presentato a Bisignano che introduce un nuovo modello di gestione del rapporto tra attività zootecniche e fauna selvatica. L’iniziativa, finanziata dalla Regione Calabria e coordinata da Legambiente, è stata illustrata nell’agriturismo Paglialonga alla presenza di rappresentanti delle istituzioni, esperti del settore ambientale e veterinario, associazioni di categoria e allevatori.

Quattordici cuccioli affidati agli allevatori

Il momento centrale della giornata è stato l’affidamento di 14 cuccioli di Pastore Abruzzese Maremmano ad aziende zootecniche selezionate della provincia di Cosenza. I cani saranno impiegati come animali da guardiania per proteggere il bestiame dalle predazioni, uno degli strumenti ritenuti più efficaci per limitare gli attacchi del lupo senza compromettere la tutela della specie. Contestualmente è stato firmato anche un protocollo con l’Azienda sanitaria provinciale, destinato a rafforzare il monitoraggio sanitario e l’assistenza veterinaria dei cani coinvolti nel progetto.

Formazione e supporto agli allevatori

Wolfnet non si limita alla consegna degli animali. Il progetto prevede infatti un percorso di formazione professionale rivolto agli allevatori attraverso un corso Enci dedicato agli addestratori di cani da bestiame, oltre all’assistenza veterinaria nelle fasi di inserimento degli animali negli allevamenti. L’iniziativa è realizzata con il supporto dell’Enci, del Circolo del Pastore Abruzzese Maremmano (CPAM) e di GreenWood, con un’attività di monitoraggio scientifico finalizzata a valutare l’efficacia delle misure adottate.

Legambiente: “La prevenzione è la strada più efficace”

Secondo il responsabile nazionale Aree Protette di Legambiente, Antonio Nicoletti, la convivenza con il lupo può essere costruita solo attraverso strumenti concreti e una collaborazione diffusa. Tra le priorità indicate figurano il contrasto all’utilizzo di bocconi avvelenati, lacci e trappole illegali, la gestione del fenomeno del randagismo e una corretta informazione per evitare false convinzioni sulle predazioni. L’obiettivo, spiega Legambiente, è affrontare il tema con un approccio scientifico, evitando che il lupo venga percepito esclusivamente come un problema.

Le aree interessate dal progetto

Le attività interesseranno alcune delle principali aree montane della provincia di Cosenza, tra cui Monte Caloria, Foresta di Cinquemiglia, Foresta di Serra Nicolino-Piano d’Albero e Monte Cocuzzo. Si tratta di territori dove la presenza stabile del lupo rappresenta un importante indicatore della qualità ambientale, ma dove si registrano anche criticità legate alle predazioni del bestiame e ai rapporti con il comparto zootecnico. Per i promotori del progetto, investire sulla prevenzione significa ridurre i danni economici agli allevatori e, allo stesso tempo, favorire la conservazione della biodiversità.

Il sostegno della Regione Calabria

Nel corso della presentazione è stato ricordato anche l’impegno della Regione Calabria a favore della tutela ambientale. L’amministrazione regionale ha destinato 3,2 milioni di euro al finanziamento di progetti presentati dalle associazioni, finalizzati alla conservazione del patrimonio naturale e al rafforzamento della biodiversità.

Un impegno che si affianca agli interventi realizzati nei parchi e nelle riserve regionali e alla partecipazione ai programmi europei dedicati alla tutela degli ecosistemi. Con Wolfnet, la Calabria punta così a costruire un modello nel quale la difesa del lupo e la salvaguardia delle attività zootecniche possano procedere insieme, attraverso prevenzione, formazione e collaborazione tra istituzioni, allevatori e mondo scientifico.

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