A Borgia l’acqua è diventata un’incognita quotidiana. Interruzioni prolungate, erogazioni irregolari, pressioni insufficienti e una precarietà che dura da mesi, anzi da anni. Una situazione che l’Amministrazione comunale definisce ormai insostenibile sotto ogni profilo: amministrativo, sociale, economico e umano.
Per questo il sindaco di Borgia, Elisabeth Sacco, ha inviato una formale e urgente richiesta di incontro ai vertici di Sorical S.p.A., coinvolgendo direttamente anche la Prefettura di Catanzaro, chiamata a svolgere un ruolo di garanzia istituzionale.
“Così si lede la dignità delle persone”
Nel documento, dai toni netti e senza sconti, il primo cittadino parla apertamente di una emergenza strutturale, non più gestibile con soluzioni tampone o rassicurazioni puntualmente smentite dai fatti. “Siamo arrivati a un punto di non ritorno: non è più possibile andare avanti così né continuare a trattare una crisi permanente come se fosse temporanea”, scrive il sindaco.
Secondo l’Amministrazione, in particolare Borgia Centro vive quotidianamente una condizione di incertezza assoluta, che colpisce famiglie, anziani, attività commerciali e professionali, rendendo impossibile persino la programmazione delle più elementari esigenze di vita e di lavoro.
“Questa situazione lede la dignità dei cittadini, penalizza gravemente l’economia locale e alimenta una crescente tensione sociale”, sottolinea Sacco.
La richiesta: confronto pubblico e soluzioni definitive
La richiesta avanzata a Sorical non è quella di una semplice riunione informativa. Il Comune pretende un confronto serio, trasparente e risolutivo, alla presenza dell’intero Consiglio comunale e di una rappresentanza dei commercianti di Borgia Centro, ormai esasperati.
“L’obiettivo dell’incontro deve essere chiarire, una volta per tutte, le reali criticità del sistema idrico, le responsabilità, le soluzioni strutturali e i tempi certi di attuazione”, si legge nella nota.
Alla Prefettura viene chiesto un coinvolgimento diretto, affinché eserciti un ruolo di garanzia istituzionale in una vertenza che tocca un diritto fondamentale.
Un diritto non negoziabile
Il messaggio politico e istituzionale è chiaro: l’accesso continuo e dignitoso all’acqua potabile non è un privilegio, ma un diritto sancito e non negoziabile.
“La comunità di Borgia non chiede favori, ma rispetto”, afferma il sindaco, ribadendo la piena determinazione dell’Amministrazione a tutelare la popolazione e l’ordine sociale.
In attesa di un riscontro immediato, il Comune non esclude ulteriori iniziative qualora la situazione dovesse continuare a rimanere irrisolta.









