Una delle più vaste operazioni degli ultimi anni contro il traffico di stupefacenti e il porto abusivo di armi si è conclusa con numeri che fotografano la portata del fenomeno criminale nelle città italiane. Il bilancio parla di 1.335 arresti e 2.358 persone denunciate, al termine di un’attività investigativa coordinata dal Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato e sviluppata dalle Squadre Mobili su tutto il territorio nazionale. L’intervento ha interessato in particolare le aree urbane considerate più sensibili, con controlli mirati nei luoghi della movida, nelle piazze dello spaccio e nei contesti maggiormente esposti a episodi di violenza giovanile.
Nell’ambito di tali operazioni, la Squadra Mobile di Reggio Calabria ha controllato 50 veicoli e 100 persone, di cui 51 sottoposte ad arresto o fermo di P.G. e denunciate in stato di libertà 29 persone. Inoltre ha effettuato 39 perquisizioni personali e 33 domiciliari, sequestrando 2 armi comuni da sparo e 818 grammi di esplosivo, nonché 391 grammi di cocaina, 7.227 grammi di cannabinoidi e 13 di oppiacei. A Crotone gli Agenti della Squadra Mobile della Questura di Crotone hanno predisposto servizi mirati di controllo del territorio nelle aree del centro storico e in quelle maggiormente frequentate dalla movida. L’operazione ha portato all’arresto di 2 persone, alla denuncia di 16 soggetti e al sequestro di 82,31 grammi di hashish e 3,24 grammi di cocaina.
Il sequestro: 450 chili di droga e un arsenale illegale
L’operazione ha consentito di sottrarre ai circuiti criminali circa 450 chilogrammi di sostanze stupefacenti. Tra queste figurano 48 chili di cocaina, 379 chili di cannabinoidi e 7 chili di eroina, oltre ad altre quantità di droghe sintetiche e sostanze destinate allo spaccio.
Sul fronte delle armi, il quadro emerso è altrettanto preoccupante. Gli investigatori hanno sequestrato 111 armi da fuoco, comprese alcune armi da guerra, un fucile d’assalto, un giubbotto antiproiettile e centinaia di munizioni.
Recuperate inoltre 250 armi bianche, tra cui machete, accette, tirapugni, taser e sfollagente telescopici, strumenti sempre più frequentemente rinvenuti durante controlli nelle aree urbane e nei luoghi di aggregazione giovanile.
L’allarme minori
Particolarmente significativo il dato che riguarda i più giovani. Nel corso delle attività sono state identificate 297.071 persone, delle quali 15.665 minorenni.
Tra gli arrestati figurano 31 minori, mentre altri 142 giovani sono stati denunciati in stato di libertà. Numeri che confermano la crescente presenza di adolescenti all’interno delle dinamiche legate allo spaccio e alla detenzione di armi.
“Contrasto capillare ai fenomeni criminali”
“L’azione coordinata sul territorio ha consentito di colpire simultaneamente reti di spaccio e circuiti di illegalità diffusa, rafforzando il controllo nelle aree maggiormente esposte al rischio criminale”, sottolineano fonti investigative.
Gli investigatori evidenziano come il lavoro svolto abbia avuto anche una forte funzione preventiva, soprattutto nei luoghi frequentati dai giovani, dove la diffusione di armi improprie e sostanze stupefacenti rappresenta un fattore di crescente allarme sociale.
Una fotografia della criminalità urbana
I risultati dell’operazione restituiscono l’immagine di una criminalità radicata ma costantemente monitorata dalle forze dell’ordine. La quantità di droga sequestrata, il numero di armi recuperate e il coinvolgimento di minori delineano uno scenario complesso, nel quale il contrasto alle organizzazioni criminali si intreccia con l’emergenza educativa e sociale che interessa molte realtà urbane del Paese.









