Si è svolto oggi, 15 aprile 2026, l’incontro promosso dall’assessore regionale all’Istruzione, Eulalia Micheli, per avviare il confronto sul Piano regionale di dimensionamento della rete scolastica e programmazione formativa 2027-28. Al tavolo hanno partecipato la Regione Calabria e le organizzazioni sindacali, tra cui l’Anp Calabria, che ha espresso una valutazione complessivamente positiva sui criteri illustrati.
Nessuna riorganizzazione: confermate 279 istituzioni scolastiche
Uno dei punti centrali riguarda la stabilità della rete scolastica regionale. “L’organizzazione della rete scolastica rimarrà invariata per l’anno scolastico 2027/2028”, sottolinea l’Anp Calabria, evidenziando che le 279 istituzioni scolastiche non saranno oggetto di riorganizzazione, accorpamenti o soppressioni. Una scelta che punta a garantire continuità e stabilità al sistema educativo regionale.
Tutela dei plessi nei piccoli comuni
Tra i criteri condivisi, particolare rilievo assume la salvaguardia dei Pes (Punti di erogazione del servizio). “Si garantirà la permanenza del servizio nei Comuni con un unico plesso scolastico”, evidenzia l’Anp, sottolineando come questa misura sia fondamentale per la tenuta sociale dei territori fragili, soprattutto nelle aree interne, rurali e montane.
L’obiettivo è evitare disagi per gli studenti legati al pendolarismo e preservare i presidi educativi locali.
Offerta formativa: stop a duplicazioni sul territorio
Sul fronte della scuola secondaria di secondo grado, l’Anp condivide il criterio della razionalizzazione degli indirizzi di studio. “L’attivazione di nuovi indirizzi sarà autorizzata solo se non già presenti entro un raggio di 20 minuti di percorrenza”, viene evidenziato, con l’obiettivo di garantire una distribuzione equilibrata dell’offerta formativa ed evitare duplicazioni inefficienti.
Dubbi sui corsi per adulti e rischio occupazionale
Permangono però alcune criticità, in particolare sui corsi per adulti di secondo livello. “L’eventuale apertura di nuovi percorsi subordinata alla chiusura di altri plessi comporta un impoverimento dell’offerta formativa”, segnala l’Anp Calabria, evidenziando anche il rischio di ricadute occupazionali per personale docente e Ata.
Disponibilità al confronto istituzionale
L’Anp Calabria conferma comunque la disponibilità a collaborare con le istituzioni: “Offriamo piena disponibilità al confronto per contribuire alla definizione di un piano che risponda alle reali esigenze del territorio”.
Nel documento viene inoltre riconosciuto il ruolo centrale della concertazione tra Enti locali, Ufficio scolastico regionale, istituzioni scolastiche e organizzazioni sindacali.




