Il lungomare di Caulonia riparte dopo mesi di attesa e incertezze. Il Ministero dell’Interno ha autorizzato l’utilizzo delle economie del Pnrr, sbloccando oltre 1,1 milioni di euro destinati al ripristino dell’infrastruttura gravemente danneggiata dal ciclone tropicale “Harry” che, tra il 19 e il 21 gennaio 2026, aveva devastato la costa ionica calabrese.
I danni del ciclone e il riconoscimento dello stato di emergenza
Il violento evento meteo aveva compromesso un’opera ormai quasi completata, con il cantiere arrivato all’85% di avanzamento. In pochi giorni si erano registrati crolli della pavimentazione, cedimenti strutturali del muro paraonde e danni diffusi lungo tutta la passeggiata.
A seguito dell’emergenza, il Consiglio dei Ministri aveva dichiarato lo stato di emergenza il 26 gennaio 2026, includendo Caulonia tra i territori colpiti. Da quel momento, l’amministrazione comunale ha avviato un lavoro tecnico e amministrativo serrato per dimostrare la natura straordinaria dei danni e ottenere lo sblocco delle risorse.
Via libera ai fondi: “Una vittoria della comunità”
Il via libera ministeriale rappresenta un passaggio decisivo, che consente ora di utilizzare le economie Pnrr per finanziare gli interventi di ripristino. “Questa autorizzazione è una vittoria della nostra comunità – ha dichiarato il sindaco Francesco Cagliuso –. Non ci siamo mai arresi, abbiamo lavorato con determinazione per dimostrare che si trattava di un evento eccezionale. Oggi possiamo restituire alla città ciò che le spetta”.
Sulla stessa linea l’assessore ai Lavori pubblici Lorenzo Commisso, che ha evidenziato la complessità dell’iter: “Abbiamo costruito un’istruttoria solida, documentando ogni danno. Ora possiamo finalmente passare alla fase operativa”.
Cantieri subito operativi: partenza immediata dei lavori
La risposta concreta arriva già nelle prossime ore. Il primo cantiere sarà avviato immediatamente, mentre un secondo entrerà in funzione entro la prossima settimana. L’obiettivo è accelerare al massimo i tempi per restituire il lungomare alla cittadinanza e rilanciare uno degli spazi più identitari del territorio.
La ricostruzione del waterfront rappresenta non solo un intervento infrastrutturale, ma anche un segnale forte di ripartenza per l’intera comunità.






