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28 Aprile 2026
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Scontro nel Psi cosentino, il sindaco Caruso: “Presenze strumentali e valori traditi”

Durante l'assemblea di Rende, alla presenza del segretario Enzo Marano, il richiamo ai valori socialisti giudicato “strumentale”. “Serve coerenza, non operazioni opache né divisioni nel centrosinistra”.

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Si accende il dibattito interno al Partito Socialista Italiano dopo l’assemblea svoltasi a Rende alla presenza del segretario nazionale Enzo Maraio. A intervenire con toni critici è stato il segretario provinciale del PSI di Cosenza, Franz Caruso.

“Presenze non neutrali e politicamente significative”

Caruso ha espresso perplessità sulla partecipazione all’incontro di Giacomo Mancini, definita “tutt’altro che neutra”.

“Ho appreso della sua presenza solo dopo il mio intervento – ha dichiarato – e ritengo che si tratti di una scelta dal significato politico evidente, considerata la sua posizione critica verso l’amministrazione cosentina”.

Il nodo dei valori socialisti

Al centro dell’intervento di Caruso anche il tema dell’identità politica. “Il richiamo ai valori socialisti non può essere utilizzato in modo opportunistico – ha affermato – perché si tratta di principi che vanno praticati con coerenza e continuità, non evocati a convenienza”.

Critiche all’organizzazione dell’evento

Il segretario provinciale ha inoltre sollevato dubbi sulle modalità con cui è stata organizzata l’assemblea, sottolineando l’assenza di rappresentanti di altri partiti del centrosinistra.
Una mancanza che, secondo Caruso, rischia di indebolire il confronto politico e il percorso unitario della coalizione.

“No a divisioni e operazioni opache”

Nel suo intervento, Caruso ha ribadito la necessità di evitare dinamiche divisive e logiche di corrente. “Il Partito Socialista – ha sottolineato – deve essere uno spazio di dialogo e costruzione politica, non un terreno di scontri personali o di ridefinizione di equilibri interni”.

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