Il nuovo anno prende forma a Cosenza pochi minuti dopo la mezzanotte. Alle 00:18 nasce Mariateresa Chiappetta, seguita a breve distanza da Rebecca Chiappetta. Le due bambine inaugurano il 2026 cosentino con una curiosità che ha attirato l’attenzione: condividono lo stesso cognome, ma non hanno alcun legame di parentela. Un dettaglio che accompagna il racconto della prima notte dell’anno negli ospedali cittadini, segnata da un doppio fiocco rosa.
Crotone, il primo nato si chiama Domenico
A Crotone il primo vagito del 2026 ha un nome preciso: Domenico, nato all’ospedale San Giovanni di Dio. Il Comune di Crotone, in una nota diffusa il 1° gennaio 2026, ha affidato agli auguri ufficiali il saluto della città: «Ai genitori e a tutta la famiglia giungano i più sinceri auguri della comunità cittadina per questo lieto evento che apre il nuovo anno. A loro rivolgiamo, come da tradizione, l’invito a essere accolti nella Casa Comunale non appena sarà possibile. Un ringraziamento va ai medici e agli infermieri dell’Ospedale “San Giovanni di Dio” per la professionalità e l’impegno con cui accompagnano momenti così importanti». La dichiarazione istituzionale scandisce il passaggio simbolico tra l’anno che si chiude e quello che comincia.
Un minuto dopo mezzanotte, la gioia arriva da Lagonegro
La prima nascita dell’anno tocca anche la Basilicata, ma parla calabrese. All’ospedale di Lagonegro, un minuto dopo la mezzanotte, viene alla luce Alessandro. La madre, Antonella, è residente a Diamante. Le informazioni sanitarie diffuse indicano che mamma e bambino stanno bene, chiudendo il cerchio di una notte che, tra Calabria e territori limitrofi, si è aperta con nuovi arrivi.
A Vibo Valentia è arrivato il piccolo Michele
Anche a Vibo Valentia il 2026 inizia con un fiocco azzurro. All’ospedale “Jazzolino” è venuto alla luce Michele, un bimbo di poco più di tre chili.
Il quadro delle prime ore del 2026
Dalle corsie di Cosenza a quelle di Crotone, fino a Lagonegro, le prime ore del 2026 restituiscono un quadro lineare delle nascite di Capodanno nel Sud. I dati essenziali e le comunicazioni ufficiali delineano un avvio d’anno scandito da eventi ospedalieri ordinari, senza elementi ulteriori oltre alle informazioni rese pubbliche dalle strutture e dalle istituzioni competenti.









