Il rafforzamento del sistema universitario calabrese e il consolidamento del rapporto tra Atenei e mondo produttivo sono elementi centrali nella valutazione positiva espressa da Aldo Ferrara, presidente di Confindustria Catanzaro e Unindustria Calabria, rispetto all’ipotesi di ampliamento dell’offerta formativa dell’Università Magna Graecia di Catanzaro nell’ambito dell’Ingegneria Informatica e delle competenze digitali.
Ferrara ha apprezzato la posizione del Rettore Giovanni Cuda, che ha manifestato apertura a una riflessione sull’evoluzione dei percorsi di studio in una logica di collaborazione tra Atenei, superando approcci competitivi o territoriali.
“Competenze digitali decisive per lo sviluppo”
Per il presidente di Confindustria, la sfida è chiara: “C’è un’esigenza condivisa in tutta la regione che è quella di costruire percorsi formativi capaci di aiutare i nostri giovani a strutturare competenze nei settori a maggiore valore aggiunto e a più elevata capacità innovativa”.
Secondo Ferrara, un ampliamento mirato dell’offerta universitaria in ambito digitale può “rafforzare la disponibilità di competenze per il sistema produttivo”, accompagnando le imprese nel percorso di crescita legato alle trasformazioni del mondo IT.
Il ruolo del sistema universitario calabrese
Confindustria auspica che il percorso avviato dall’UMG possa tradursi in un confronto costruttivo tra gli Atenei calabresi, orientato alla qualità e alla sostenibilità, creando le condizioni per una crescita diffusa delle competenze e per la generazione di valore economico e sociale.
“Siamo convinti – ha concluso Ferrara – che solo attraverso la condivisione dei saperi e delle responsabilità sia possibile costruire un’offerta formativa capace di rispondere alle sfide del futuro”.
Anche l’associazione Artù sostiene il nuovo corso
Sul tema è intervenuta anche l’associazione universitaria Artù, che ha espresso soddisfazione per il dibattito aperto sull’istituzione del corso di laurea in Ingegneria Informatica all’UMG, rilanciato dall’onorevole Filippo Pietropaolo, presidente della Commissione Bilancio del Consiglio regionale.
Artù ha accolto con favore la disponibilità manifestata dal Rettore Cuda, definendo il possibile nuovo corso come una risposta concreta alla crescente domanda di competenze nei settori dell’informatica, del digitale e dell’intelligenza artificiale.
“Così si contrasta la fuga dei giovani”
Secondo l’associazione studentesca, offrire percorsi formativi avanzati sul territorio significa contrastare la fuga dei talenti, valorizzare le competenze locali e consentire agli studenti di costruire il proprio futuro professionale restando in Calabria.
Artù ha infine ribadito la propria disponibilità a collaborare con Regione Calabria, Università e istituzioni, affinché la proposta possa tradursi in un progetto concreto e condiviso.








