Dopo la vittoria su Arpacal, gli idonei calabresi della pubblica amministrazione hanno ringraziato l’avvocato Pitaro e i pochi parlamentari intervenuti, ma sottolineano che la partita non è chiusa. “Abbiamo vinto una battaglia legale importante, ma ora chiediamo azioni concrete sul fronte occupazionale”, affermano in una nota gli Idonei Calabria.
Richiesta al sindaco di Cosenza
Il gruppo si rivolge a Franz Caruso, sindaco di Cosenza, chiedendo di far scorrere le graduatorie dirigenziali. “La dotazione organica del Comune di Cosenza è già stata ridotta a venti unità, ma può ospitarne diciotto. Chiediamo che le posizioni vacanti siano finalmente coperte, nel rispetto dell’indirizzo politico”, spiegano gli idonei, annunciando l’invio di una comunicazione formale anche al segretario generale del Comune.
Appello al commissario Asp
Parallelamente, la richiesta si estende al commissario dell’ASP di Cosenza, dott. De Salazar: “Chiediamo di attingere dalle graduatorie esistenti sia per gli OSS, il personale del 112, sia per i dirigenti amministrativi. Il suo predecessore ha mostrato grande inefficienza”, dichiarano gli idonei.
Esistono graduatorie aperte e utilizzabili, tra cui quella del Comune di Cosenza, e la graduatoria del personale sanitario vigente ad Azienda Zero, già discussa con il consigliere Loizzo.
Legge regionale e governance trasparente
Gli idonei calabresi propongono anche una legge regionale che dia priorità agli idonei di ogni comparto e chiedono al presidente Occhiuto una revisione delle governance degli enti di sottogoverno. “Troppi direttori generali agiscono senza controllo. È necessario accertare le responsabilità dei dirigenti generali nella vicenda Arpacal”, dichiarano. Gli Idonei Calabria sottolineano così la necessità di un sistema più trasparente e meritocratico, capace di valorizzare chi ha già dimostrato competenza e idoneità.








