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10 Maggio 2026
10 Maggio 2026
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Maltempo in Calabria, Occhiuto chiede lo stato di emergenza: “Danni ingentissimi, ora serve l’intervento del Governo”

La Regione delibera la richiesta formale a Roma. Calamità naturale per agricoltura, zootecnia e pesca. Visita alle aree più colpite dall’esondazione del fiume Crati a Cassano Ionio

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La Regione chiede lo stato di emergenza nazionale dopo l’ondata di maltempo che ha messo in ginocchio il territorio. Il presidente Roberto Occhiuto ha convocato una Giunta straordinaria per deliberare la richiesta formale al Governo, dopo giorni segnati da nubifragi, mareggiate e raffiche impetuose che hanno provocato frane, esondazioni e danni diffusi.

La decisione arriva a poche settimane dal passaggio del ciclone Harry, che aveva già duramente colpito la regione, aggravando una situazione ora definita “di eccezionale intensità”.

Stato di emergenza nazionale: la richiesta al Governo

Nel corso della riunione urgente, la Giunta regionale ha approvato la delibera per chiedere al Consiglio dei ministri il riconoscimento dello stato di emergenza nazionale, misura ritenuta indispensabile per affrontare i danni strutturali e garantire risorse immediate ai territori colpiti.

Le ultime 48 ore hanno visto un susseguirsi di perturbazioni violente, con smottamenti, ingrossamento dei corsi d’acqua e cedimenti di argini in diverse aree della Calabria. “Anche questa volta contiamo danni ingentissimi”, ha dichiarato Occhiuto, sottolineando tuttavia che non si registrano vittime né dispersi.

Calamità naturale per agricoltura, zootecnia e pesca

Parallelamente, la Regione ha approvato una specifica richiesta per il riconoscimento dello stato di calamità naturale a sostegno del comparto agricolo, zootecnico e della pesca, duramente colpiti dall’ondata di maltempo.

Campagne devastate, colture compromesse, infrastrutture rurali danneggiate: migliaia di imprenditori si trovano ora a fare i conti con perdite pesantissime. L’intervento straordinario richiesto punta a garantire ristori e misure di sostegno per evitare il collasso di intere filiere produttive.

Nessuna vittima, decisivo il coordinamento dei soccorsi

Nonostante la violenza delle perturbazioni, la Calabria non piange vittime. Un risultato che il presidente attribuisce al senso di responsabilità dei cittadini e all’efficacia della macchina dei soccorsi.

Determinante il lavoro della Protezione Civile regionale, dei Vigili del Fuoco, delle Forze dell’ordine e dei sindaci, che hanno operato in modo coordinato per fronteggiare l’emergenza e limitare i rischi per la popolazione.

La fase della ripartenza

Ora si apre la fase più complessa: quella della ricostruzione. Occhiuto ha parlato di una Calabria pronta a “rimboccarsi le maniche”, sostenere le comunità colpite e trasformare l’emergenza in un’occasione di coesione.

La risposta del Governo è attesa nei prossimi giorni. Dal riconoscimento dello stato di emergenza nazionale dipenderà la rapidità degli interventi e la capacità di dare sostegno concreto a un territorio già provato dalla furia del maltempo ma deciso, ancora una volta, a rialzarsi.

La visita di Occhiuto a Cassano allo Ionio

Il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto ha effettuato nel pomeriggio un sopralluogo nelle aree dei Laghi di Sibari e di contrada Lattughelle, duramente colpite dall’esondazione del fiume Crati, che nella serata precedente ha rotto l’argine in almeno cinque punti, secondo quanto emerso dal primo sopralluogo della Protezione Civile regionale.

Accompagnato dall’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo, dal sindaco di Cassano all’Ionio Gianpaolo Iacobini, dai dirigenti della Protezione Civile e dal commissario del Consorzio di Bonifica Giacomo Giovinazzo, Occhiuto ha ribadito “il grande impegno profuso dalla Regione sin dalle prime ore dell’emergenza, con interventi tempestivi e un costante coordinamento sul territorio tuttora in corso”.

Nel confronto con amministratori locali e tecnici, è stata confermata “la volontà di garantire il massimo impegno da parte degli organi regionali, soprattutto nella fase della ricostruzione, del ripristino della sicurezza e del sostegno concreto a cittadini, imprese agricole e attività colpite”.

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