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20 Febbraio 2026
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Calabria
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Mascotte olimpiche, premio minimo: studenti calabresi esclusi dalla festa. E’ polemica sui gadget da 35 euro

Dopo aver creato Tina e Milo per Milano-Cortina 2026, una scuola della Sila denuncia l’assenza di un riconoscimento adeguato. Solo due pupazzi e nessun invito alla cerimonia, poi l’intervento delle istituzioni

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Hanno dato un volto ai Giochi invernali di Milano-Cortina 2026. Sono gli studenti dell’Istituto comprensivo di Taverna, nel Catanzarese, autori delle mascotte Tina e Milo, selezionate al termine di un concorso nazionale bandito nel 2022 dal Ministero dell’Istruzione. Il progetto prevedeva il coinvolgimento diretto delle scuole e assegnava al comitato organizzatore il diritto esclusivo di utilizzo e riproduzione degli elaborati, anche per finalità commerciali.

La proposta calabrese, coordinata dalla docente Gabriella Rotondaro, è risultata vincitrice. Due ermellini – uno dal manto chiaro e uno marrone – scelti per rappresentare rispettivamente i Giochi olimpici e i Paralimpiadi, con un richiamo simbolico alla biodiversità alpina. Un’idea semplice, riconoscibile, destinata a diventare brand.

Il riconoscimento contestato

La polemica nasce dal riconoscimento riservato agli studenti. Alla scuola sono stati consegnati due pupazzi ufficiali delle mascotte, dal valore commerciale di circa 35 euro ciascuno. Nessun premio in denaro, nessuna fornitura didattica strutturata, né – almeno inizialmente – un invito alla cerimonia ufficiale di presentazione.

Secondo quanto riferito dalla dirigenza scolastica, il riconoscimento è stato percepito come simbolico e non proporzionato alla rilevanza dell’iniziativa, considerando anche l’ampio utilizzo promozionale delle mascotte, divenute centrali nella comunicazione dell’evento.

La presentazione a Sanremo e l’assenza degli studenti

Le mascotte sono state presentate al pubblico nel febbraio 2024, durante il Festival di Sanremo 2024, condotto da Amadeus. In quell’occasione, sul palco dell’Ariston è salito un gruppo ristretto di ragazzi, non appartenente all’istituto calabrese vincitore.

Dalla scuola spiegano che nessuno studente è stato inizialmente coinvolto nelle celebrazioni ufficiali legate al lancio delle mascotte. Un passaggio che ha alimentato malcontento a livello locale e regionale.

Le reazioni istituzionali

Dopo le prime ricostruzioni giornalistiche, la vicenda è approdata all’attenzione delle istituzioni. La Regione Calabria ha manifestato interesse per la questione, mentre il presidente del Comitato organizzatore di Milano-Cortina 2026, Giovanni Malagò, è intervenuto direttamente.

Secondo quanto comunicato dalla scuola, Malagò avrebbe scritto alla dirigente scolastica Maria Rosaria Sganga invitando formalmente gli studenti alla cerimonia conclusiva all’Arena di Verona. L’invito, arrivato in un secondo momento rispetto alla presentazione pubblica delle mascotte, è stato interpretato come un riconoscimento tardivo ma ufficiale.

Il quadro formale del concorso

Il bando ministeriale del 2022 stabiliva che i progetti selezionati sarebbero diventati di proprietà del comitato organizzatore, con possibilità di sfruttamento commerciale. Non risultano, dai documenti pubblici, premi economici obbligatori per gli istituti vincitori oltre ai riconoscimenti simbolici previsti dall’iniziativa.

Le mascotte Tina e Milo sono oggi parte integrante dell’identità visiva dei Giochi, presenti nel merchandising e nelle campagne promozionali nazionali e internazionali.

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