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25 Maggio 2026
25 Maggio 2026
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Falsi contratti di affitto per ottenere i contributi agricoli: una denuncia e sequestro di 90 mila euro nel Cosentino

Dichiarata la fraudolenta disponibilità di un fondo per ottenere dal 2019 al 2023 i sostegni erogati dall’ Agenzia della Regione Calabria per le erogazioni in agricoltura

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I Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Cosenza, in esecuzione di un apposito Decreto di sequestro a firma del G.I.P. del Tribunale di Castrovillari, hanno eseguito il sequestro preventivo di circa 90 mila euro, nei confronti di un uomo che dichiarando fraudolentemente la disponibilità di un fondo agricolo, avrebbe illecitamente percepito, negli anni dal 2019 al 2023, il complessivo importo anzidetto a titolo di contributi erogati dall’ Agenzia della Regione Calabria per le Erogazioni in Agricoltura.

Accordi che non ci sono

L’indagine, scaturita dalla querela presentata dal proprietario del fondo agricolo e condotta dai finanzieri della Compagnia di Castrovillari, coordinati dalla Procura della Repubblica di Castrovillari, ha infatti evidenziato che il soggetto ritenuto responsabile della truffa ai danni dello Stato, avrebbe falsamente e reiteratamente dichiarato di essere l’affittuario del terreno di proprietà del querelante, allegando all’istruttoria per il conseguimento delle provvidenze agricole richieste, falsi contratti di affitto del fondo rustico, così inducendo in errore l’Ente regionale erogatore di quei contributi agricoli. La correttezza dell’assunto investigativo proposto dai militari della Guardia di finanza all’autorità giudiziaria inquirente, è stata come detto avvalorata dal Gip del Tribunale di Castrovillari, con l’emissione del Decreto di sequestro preventivo anzidetto.

Sinergia tra Finanza e Procura

L’operazione di servizio testimonia la stretta sinergia operativa tra la Procura della Repubblica di Castrovillari e la Guardia di finanza a tutela degli interessi economico – finanziari dello Stato e dell’Unione Europea, nella consapevolezza che il contrasto ai fenomeni di indebita percezione di fondi pubblici nazionali ed europei contribuisce al processo di ripresa e di rilancio dell’economia del Paese e favorisce quindi una più equa ripartizione del prelievo impositivo tra i cittadini. Si rappresenta che la misura cautelare reale è stata disposta nella fase delle indagini preliminari, e che per il principio della presunzione di innocenza, l’effettiva responsabilità penale della persona sottoposta ad indagine penale, in relazione alla vicenda sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna.

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