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12 Marzo 2026
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No Ponte Calabria lancia l’offensiva estiva: “Lo Stretto non si tocca”. Tanti giovani alla grande mobilitazione contro l’opera

Per il movimento "la difesa del territorio diventa un punto programmatico centrale in vista delle prossime elezioni regionali"

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A dispetto del solito dibattito sulle cifre, l’ultimo corteo del Movimento No Ponte ha mostrato una mobilitazione imponente, definita dal movimento stesso come una delle più grandi nella storia agostana della protesta. Un segnale inequivocabile che, al di là della propaganda di governo, l’opposizione al progetto del Ponte sullo Stretto è oggi più che mai radicata e diffusa. La conferma è arrivata fin dalla partenza da Villa San Giovanni: un mezzo veloce stracolmo di partecipanti, tra cui spiccavano numerosi giovani, molti dei quali non affiliati a sigle o gruppi organizzati, uniti dal grido: “Lo Stretto di Messina non si tocca“.

Dal no al ponte alla linea di confine elettorale

“Questo slogan storico, che appartiene alla memoria collettiva delle nostre comunità, guarda al futuro, alla sostenibilità dello sviluppo, alla giustizia sociale e alla salvaguardia ambientale”, si legge nella nota del movimento No Ponte Calabria. Lo slogan deve diventare una costante in ogni comizio e in ogni tappa della campagna elettorale estiva per le elezioni regionali in Calabria. Un monito rivolto a chi, piegandosi alla volontà di partiti come la Lega di Matteo Salvini, ha accettato di sottrarre risorse cruciali per sanità, scuola e trasporti per dirottarle su un’opera “che non si farà mai”. Un progetto funzionale solo a garantire a Eurolink e alle imprese del consorzio miliardi di euro in penali e compensazioni, mentre al Sud restano servizi pubblici smantellati e territori abbandonati.

Il Ponte come cartina di tornasole per la politica

Il movimento sottolinea che il “no” al Ponte deve diventare una “linea di confine“, un punto nodale del programma di chiunque ambisca a governare la Calabria. È la “cartina di tornasole per capire se si vogliono difendere davvero gli interessi dei calabresi o se ci si piega ancora una volta ai soliti gruppi di potere”. La mobilitazione di ieri è stata definita una “straordinaria iniezione di energia“, che il movimento intende sfruttare per continuare a informare, organizzare e mobilitare. La conclusione è perentoria: “Il Ponte non è progresso, è saccheggio! No al Ponte! TeniamoceLo Stretto“.

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