Una nuova fiammata di calore si appresta a investire il Centro-Sud con un’intensità che rischia di farne l’episodio più violento dell’intera stagione estiva, pur con una durata contenuta. Il Nord Italia resterà ai margini della massa d’aria calda, mantenendo temperature più miti e registrando episodi di instabilità. La situazione meteorologica tracciata dagli esperti indica un sensibile aumento dei valori termici, accompagnato dal trasporto di polveri di origine sahariana.
L’analisi del fenomeno e i picchi di temperatura
L’evoluzione delle mappe meteorologiche mostra la risalita di una massa d’aria d’origine africana di eccezionale portata. A circa 1500 metri di altitudine si registreranno almeno 30°C. Un dato che a terra si tradurrà in valori diffusi tra i 40 e i 41 gradi sul Centro-Sud, con picchi locali capaci di toccare i 43-44 gradi sul medio versante adriatico, sulle Isole Maggiori e in Calabria.
Il fenomeno non concederà tregua nemmeno nelle ore notturne: in gran parte del Sud e in diverse città del Centro, comprese Roma, Pescara e Teramo, le minime si manterranno costantemente al di sopra dei 25 gradi. A complicare il quadro meteorologico contribuirà una cospicua quantità di pulviscolo sahariano in sospensione atmosferica che velerà i cieli lungo la penisola fino a spingersi verso latitudini settentrionali europee, raggiungendo Svezia e Norvegia. I giorni peggiori saranno giovedì 27, venerdì 28 e sabato 29.
L’evoluzione della settimana
Il quadro giornaliero vede per la giornata di martedì 25 un veloce passaggio instabile al Nord verso le Alpi e il Triveneto con rapido miglioramento, mentre al Centro si registreranno temporali irregolari su Toscana, Umbria, Marche e Lazio. Al Sud prevarrà il sole con temperature in aumento e possibili rovesci pomeridiani in Campania.
Domani la stabilità atmosferica interesserà la penisola con cieli soleggiati e clima più caldo sia al Centro che al Sud, ad eccezione di nubi sparse sulla Liguria. Giovedì 27 l’alta pressione consoliderà la sua presenza determinando tempo soleggiato e molto caldo sulle regioni centrali e meridionali, mentre qualche addensamento cumuliforme potrà interessare i rilievi alpini.
La tendenza per il fine settimana
La proiezione a medio termine conferma la dominanza di un super anticiclone subtropicale posizionato sulle regioni centro-meridionali, dove i termometri supereranno agevolmente la soglia dei 40-41 gradi. Di contro, l’estremo Settentrione rimarrà esposto al contrasto tra l’aria calda e le correnti più fresche in quota, mantenendo elevato il rischio di forti temporali prevalentemente concentrati sul settore alpino.












