Una mattinata dedicata al confronto istituzionale quella che ha visto protagonista la sede reggina dell’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte, dove ha fatto visita il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin. Il Ministro ha incontrato il commissario straordinario Renato Carullo, il direttore Giuseppe Luzzi e il personale dell’ente, insieme ai rappresentanti del raggruppamento Carabinieri Parco.
Focus sulle attività e sul lavoro dell’Ente
Nel corso dell’incontro è stato fatto il punto sullo stato delle attività portate avanti negli ultimi due anni, con particolare attenzione ai progetti di tutela ambientale, sensibilizzazione e valorizzazione del territorio.
L’ente ha illustrato le principali linee di intervento, orientate anche allo sviluppo di servizi per il rilancio turistico dell’area aspromontana, considerata sempre più strategica per l’economia locale.
Carullo: “Vicinanza del Ministero fondamentale per il lavoro dell’Ente”
Il commissario Renato Carullo ha evidenziato il ruolo di supporto del Ministero nel percorso gestionale e amministrativo dell’ente, sottolineando la continuità della collaborazione istituzionale. “Il Ministero si è sempre dimostrato vicino e disponibile nel sostenere l’apparato amministrativo nello svolgimento del proprio lavoro”, è stato il senso del suo intervento.
Ambiente e turismo, le direttrici del rilancio
Tra i temi centrali anche la strategia di integrazione tra area montana e fascia costiera, con l’obiettivo di valorizzare l’eterogeneità del territorio aspromontano attraverso un sistema turistico integrato. Parallelamente, il Parco sta puntando su infrastrutture verdi e potenziamento della rete di accoglienza, anche grazie ai collegamenti con i principali snodi di trasporto.
Pichetto Fratin: “I Parchi oggi sono un valore per i territori”
Il Ministro ha sottolineato il cambiamento di percezione dei territori rispetto al ruolo dei Parchi, evidenziando come oggi rappresentino un’opportunità e non più un vincolo amministrativo. “Una volta rientrare nell’area Parco veniva visto come una limitazione per i Comuni. Oggi, invece, è maturata una sensibilità diversa, legata alla consapevolezza che appartenere all’ambito del Parco rappresenta un valore culturale e territoriale”, ha dichiarato.
Investimenti e prospettive future
Nel corso del confronto è stato inoltre evidenziato il quadro economico dell’ente, con risorse significative già reinvestite in interventi strutturali e progettualità territoriali. Tra le priorità anche il potenziamento delle infrastrutture verdi e il rafforzamento della rete turistica, con l’obiettivo di migliorare la fruibilità complessiva del Parco e renderlo sempre più attrattivo.








