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15 Aprile 2026
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Perde un’ora di lezione per prendere lo scuolabus: il caso della piccola Virginia ancora senza soluzione

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Una lettera aperta di Codacons Calabria chiede alle autorità responsabili che sia garantito il diritto alla frequenza scolastica della piccola Virginia Naccarato che, come reso noto dalla stampa, era costretta a perdere un’ora di lezione per poter prendere lo scuolabus e rientrare a casa. Virginia, che frequenta il Plesso “Porto”, dell’I.C. “Vivaldi” di Catanzaro, ha cominciato a percepire questo problema dal 2023. Nei quattro anni precedenti aveva frequentato regolarmente le lezioni nonché usufruito del servizio “scuolabus”.

Ecco la lettera di Codacons

La lettera di Codacons è stata indirizzata all’Amministrazione comunale di Catanzaro, all’assessorato alla Pubblica Istruzione, all’Ufficio del Garante per l’Infanzia e per l’Adolescenza, al vicepresidente della Giunta Regione Calabria e al ministro dell’Istruzione.

Problema segnalato più volte

Il problema riscontrato dalla minorenne “è stato più volte segnalato dalla madre, signora Rosa Lucente, all’Amministrazione comunale – con p.e.c. ricevuta dall’Ente in data 27 settembre 2023 – senza, tuttavia, ottenere il benché minimo riscontro”, dice la lettera. “Proprio come nessun riscontro è stato fornito alla richiesta formulata dalla scrivente associazione con p.e.c. del 9 ottobre 2023 (allegata). Neppure il sollecito del 15 novembre 2023 (sempre a mezzo p.e.c. ed anch’essa allegata) ha ottenuto risposta dall’Amministrazione comunale. Soltanto a seguito dell’intervento della stampa locale, l’Amministrazione comunale ha finalmente deciso di rispondere: 1. Sotto l’aspetto formale il comune di Catanzaro (con nota prot. n.134587/2023) evidenzia: ‘tenuto conto del fatto che questa problematica si verifica solo nelle giornate di lunedì, martedì e mercoledì… non ha potuto far altro che prendere atto delle intese raggiunte” … “tra Istituto Scolastico e A.M.C. SpA’. In buona sostanza l’Ente ha deciso – in modo a dire il vero assai elegante – di ‘lavarsene le mani’.”, afferma l’ente.

La strategia mediatica del Comune

“Sotto l’aspetto mediatico, invece, il comune di Catanzaro ha assunto una strategia totalmente differente: con un comunicato stampa l’Assessore ha espresso ‘tutta la volontà e disponibilità nel trovare una soluzione al caso denunciato da Codacons’ aggiungendo anche ‘qualora una situazione di disagio interessasse un solo studente, è giusto recepire ogni bisogno a tutela del diritto allo studio e individuare eventuali correttivi ad un servizio che è stato predisposto contemperando le indicazioni della scuola con quelle propriamente legate alla gestione del trasporto pubblico’”, continua la lettera.

Incidenza negativa sull’andamento scolastico di Virginia

“Inoltre, nel corso dell’incontro annunciato nel comunicato dell’Assessore e tenutosi in data 20 novembre 2023, lo stesso Assessore assicurava un suo personale ed immediato intervento teso a risolvere finalmente la situazione. – sottolinea Codacons – E che la vicenda sia davvero grave lo si ricava, sia dalla palese discriminazione cui è sottoposta la piccola; sia perché viene messo in discussione il suo diritto allo studio e, infine, perché queste sistematiche assenze finiscono, inevitabilmente, per incidere negativamente sul suo andamento scolastico. Purtroppo si deve prendere atto come la disponibilità manifestata sia stata solo di facciata mentre, nei fatti, si deve constatare un assoluto disinteresse verso i problemi di una minore costretta a subire quotidiane discriminazioni. Siamo dinnanzi ad una vergogna che è simbolo di un paese che, negando l’accesso al sapere, finisce per alimentare le diseguaglianze”.

Una scuola senza disuguaglianze

“Pensare ad una scuola pubblica, che sia a portata proprio di tutti, significa provare a contrastare le disuguaglianze dei ragazzi che la frequentano. Invece si preferiscono i proclami ma, a microfoni spenti, della scuola e delle difficoltà dei ragazzi e delle loro famiglie non importa nulla a nessuno. E questa vicenda, dopo il servizio mensa diventato un lusso per pochi, è l’ulteriore conferma di un paese sempre più classista. Per questo motivo si confida nell’intervento del Garante per l’Infanzia e per l’Adolescenza per consentire alla piccola Virginia la possibilità di seguire – proprio come tutti i compagni – le lezioni della scuola dell’obbligo. Tollerare gli ostacoli quotidiani all’accesso al sapere, così come chiudere gli occhi sulle difficoltà delle periferie dei bambini, finisce non solo per favorire l’abbandono scolastico, ma alimenta le disuguaglianze. Si confida che sarà compresa l’urgenza”, conclude Codacons.



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