Nella società Stretto di Messina S.p.A. il tema dei compensi dei vertici torna al centro del dibattito pubblico, con un costo complessivo che per i 21 dirigenti raggiunge circa sei milioni di euro. Il dato, aggiornato ai primi mesi del 2026, evidenzia un incremento rispetto all’anno precedente e alimenta nuove polemiche politiche e istituzionali sul progetto del Ponte sullo Stretto.
Superamento del tetto retributivo
All’interno della struttura societaria, quattro dirigenti percepiscono compensi superiori al limite dei 240mila euro previsto per le società pubbliche. Il superamento del tetto sarebbe reso possibile da una deroga introdotta attraverso una norma approvata dalla maggioranza parlamentare, elemento che ha riacceso il confronto politico sulla gestione dell’operazione.
Crescita del costo del personale
Nel complesso, la società conta oggi 114 dipendenti, tra dirigenti e funzionari, per un costo totale del personale pari a circa 11,5 milioni di euro. Il dato risulta in crescita rispetto al 2024, quando l’organico era inferiore e la spesa complessiva si attestava su livelli più contenuti.
Rinvii e cronoprogrammi del Ponte
Il tema dei costi si intreccia con quello dei continui rinvii legati all’avvio del cantiere del Ponte sullo Stretto. Nel corso degli ultimi anni il cronoprogramma dell’opera è stato più volte aggiornato, con diverse indicazioni temporali per la posa della prima pietra, fino all’attuale previsione collocata nell’ultima parte del 2026..








