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11 Aprile 2026
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Porto di Catanzaro, noleggio dei pontili al terzo specchio d’acqua: se lo aggiudica la Società Marittima Catanzarese

Catanzaro Servizi ha affidato la fornitura delle strutture galleggianti per un anno, con possibilità di proroga, per un valore complessivo di circa 139mila euro

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Prende finalmente forma il noleggio dei pontili destinati all’attivazione dei posti barca nel terzo specchio d’acqua del porto di Catanzaro. E’ stata definita infatti la procedura di affidamento da parte della società partecipata Catanzaro Servizi, concessionaria dell’area demaniale marittima, che ha individuato nella Società Marittima Catanzarese Srl l’azienda fornitrice delle strutture galleggianti, controllata da Di Tocco Guerrisi Invest.

Si tratta di un affidamento diretto della durata di un anno, con possibilità di proroga per un ulteriore anno, per un valore totale di circa 139mila euro. Alla manifestazione di interesse avevano partecipato sei società, di cui tre di livello nazionale. L’amministratore unico Antonio De Marco ha definito nelle scorse ore i dettagli dell’operazione, dopo alcuni giorni dedicati all’approfondimento della procedura.

Cosa prevede la fornitura

Oltre ai pontili veri e propri, il contratto comprende la fornitura di catenarie e corpi morti, indispensabili per ancorare al fondale le strutture galleggianti, nonché altri prodotti necessari allo svolgimento del servizio. Una volta ultimati l’installazione e il collaudo, il terzo specchio offrirà una capienza di 90 posti barca, ampliabili fino a circa 110.
Non mancano, tuttavia, passaggi tecnici ancora da completare. Sarà necessario individuare personale specializzato per questa tipologia di servizi: Catanzaro Servizi avvierà a breve un avviso di selezione per le figure professionali richieste.

L’ombra del falso documentale: annullato il precedente affidamento

Un capitolo che non può essere ignorato riguarda le vicende che hanno preceduto questo affidamento. Un precedente contratto era stato annullato in autotutela per falso documentale, a seguito della denuncia presentata dallo stesso amministratore unico De Marco. Un episodio che ha segnato in modo netto la gestione del dossier portuale e che ha reso necessario ripartire da zero nella procedura di selezione.

La fotografia del porto: un terzo che avanza, due che restano in bilico

Se sul terzo specchio la situazione appare finalmente in discesa — con un affidamento definito e una tabella di marcia delineata — sui restanti due il quadro rimane incerto. La questione Carmar è tutt’altro che risolta: la società crotonese preme da tempo per rientrare in possesso dei propri pontili, e il rapporto con la partecipata comunale dovrà essere ridefinito con urgenza. Il porto di Catanzaro, insomma, torna a muoversi — ma lo fa su fondali ancora instabili.

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