× Sponsor
18 Giugno 2026
18 Giugno 2026
spot_img

Qualità dell’aria in Calabria, i capoluoghi rispettano i limiti anti‑smog

Secondo il Rapporto Legambiente “Mal’Aria di città 2026” la qualità dell’aria nei principali centri della regione non mostra criticità rilevanti

spot_img

I capoluoghi di provincia della Calabria risultano “liberi da smog”, e rispettano i limiti di legge per le polveri sottili PM10 e PM2.5 e per il biossido di azoto (NO2) nel 2025, secondo il nuovo rapporto “Mal’Aria di città 2026” di Legambiente. Da questo punto di vista, la qualità dell’aria nei principali centri della regione non mostra criticità rilevanti come in altre città italiane dove le concentrazioni di sostanze inquinanti mettono a rischio la salute pubblica.

Trasparenza dati e quadro regionale

La presidente regionale di Legambiente, Anna Parretta, evidenzia due aspetti positivi: l’aggiornamento dei dati ufficiali di Arpacal, fermi a giugno 2022, e soprattutto il rispetto dei limiti di legge nei capoluoghi calabresi, a differenza di altri contesti nazionali più problematici. Tuttavia, Parretta avverte che, con l’entrata in vigore di norme europee più stringenti previste per il 2030, “si profilano sforamenti anche in alcune città calabresi”, soprattutto per le polveri sottili, e sottolinea l’importanza di non abbassare la guardia per tutelare la salute umana e gli ecosistemi.

Il contesto nazionale

A livello nazionale, il rapporto Mal’Aria di città 2026 registra progressi generali: nel 2025 sono solo 13 i capoluoghi italiani che hanno superato i limiti giornalieri per PM10, in calo rispetto agli anni precedenti, ma gli obiettivi più ambiziosi fissati dalla normativa europea per il 2030 rimangono lontani per molte città.

Guardando al futuro

I dati positivi per la Calabria vanno interpretati nel quadro più ampio della qualità dell’aria in Italia: se da un lato diminuiscono i superamenti nei capoluoghi monitorati, dall’altro le nuove direttive europee presentano parametri più stringenti che richiederanno ulteriori sforzi su trasporti, riscaldamento domestico, industrie e altre fonti emissive per mantenere e migliorare gli standard di qualità dell’aria.

spot_img
spot_img

ARTICOLI CORRELATI

spot_img

ULTIME NOTIZIE

spot_img