La Cisl Scuola Magna Grecia CZ KR VV accoglie con grande soddisfazione la firma del rinnovo del CCNL Istruzione e Ricerca 2022/24, siglato presso l’ARAN. L’accordo consentirà alle lavoratrici e ai lavoratori del comparto scuola di ricevere il saldo degli incrementi retributivi e gli arretrati maturati.
“Una misura attesa – afferma Alfredo Silipo, segretario generale della Cisl Scuola Magna Grecia –. È un risultato concreto, frutto di responsabilità e consapevolezza del fatto che la scuola ha bisogno di risposte immediate. Con questa firma mettiamo fine a un’attesa troppo lunga e apriamo la strada al rinnovo del prossimo triennio 2025/27, che vogliamo affrontare con determinazione per ottenere nuovi avanzamenti economici e normativi“.
Verso il nuovo triennio contrattuale 2025/27
Il rinnovo è stato sottoscritto dalle principali sigle sindacali del comparto, ad eccezione della FLC CGIL, e segna un passo decisivo per sbloccare risorse economiche e avviare subito il negoziato per il nuovo contratto 2025/27. Silipo sottolinea un aspetto storico: “Per la prima volta dopo decenni, si profila la possibilità di chiudere un contratto entro la sua vigenza, senza i soliti ritardi. È un segnale di cambiamento reale“.
Fondamentale, secondo il segretario, è stato l’impegno della Cisl Scuola nazionale, guidata da Ivana Barbacci, che ha lavorato per riallineare i tempi contrattuali e tutelare il potere d’acquisto delle retribuzioni. Tra i risultati ottenuti, l’accoglimento della proposta Cisl di destinare interamente gli incrementi della legge 207/2024 alle indennità RPD/CIA, rafforzando così il riconoscimento del lavoro quotidiano nelle aule.
Gualtieri: “La Cisl dalla parte delle persone”
A rimarcare l’importanza dell’accordo interviene anche Daniele Gualtieri, segretario generale della Cisl Magna Grecia: “Questa firma era indispensabile – dichiara –. La scuola non poteva aspettare ancora. Non è tutto, ma è un primo passo concreto che restituisce dignità alla contrattazione e ai lavoratori. La Cisl ha scelto ancora una volta di stare dalla parte delle persone, puntando su dialogo e confronto con il governo, non su posizioni pregiudiziali che rischiano di penalizzare chi ogni giorno lavora per garantire la formazione dei nostri giovani“.







