29 Luglio 2026
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Svolta green nello Stretto: completato il restyling del depuratore di Concessa e delle reti fognarie a San Roberto

L'infrastruttura da oltre 1,1 milioni di euro sblocca un contenzioso storico per superare le sanzioni europee. L'intervento rientra nel piano da 145 milioni per l'area metropolitana di Reggio Calabria

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L’infrastrutturazione idrica della Calabria segna un passaggio operativo concreto nel percorso di superamento delle procedure di infrazione comunitaria. Con la firma del verbale di consegna avvenuta presso la sede della Cittadella regionale, è stato formalmente chiuso il cantiere relativo all’adeguamento del depuratore consortile di Concessa e al completo rifacimento della rete fognaria di San Roberto, comune capofila dell’intervento situato nell’area metropolitana di Reggio Calabria. L’opera, che ha visto un investimento iniziale di 1,12 milioni di euro, passa così nella disponibilità della gestione locale e dell’autorità regionale Arrical.

Il piano da 145 milioni per il risanamento ambientale dello Stretto

Il completamento dei lavori a San Roberto rappresenta un tassello di un programma finanziario più ampio, un piano straordinario dal valore complessivo di 145 milioni di euro destinato all’area metropolitana dello Stretto. L’obiettivo primario dell’impiego di queste risorse pubbliche è il risanamento strutturale dei processi di depurazione delle acque reflue, intervenendo sia lungo i litorali a forte vocazione turistica sia nei bacini dell’entroterra reggino.

Le dichiarazioni istituzionali: superare l’immobilismo e coprire i deficit di collettamento

A margine della sottoscrizione dell’atto, il subcommissario straordinario alla depurazione Antonino Daffinà ha dichiarato: “È un ulteriore, importante tassello incastonato nel puzzle complessivo di questo triennio a conclusione del quale, nonostante le situazioni di stallo ereditate, siamo riusciti a venire a capo di lustri di immobilismo, nel settore della depurazione e, nella fattispecie, nei comuni sottoposti alla procedura di infrazione comunitaria». Daffinà ha poi contestualizzato l’opera richiamando gli altri interventi nell’area: «dopo Oppido Mamertina dove è stato realizzato un depuratore su un terreno confiscato alle cosche, sottoscriviamo anche il verbale di consegna di San Roberto, capofila di una serie di centri – Campo Calabro, Laganadi, Fiumara, Scilla, la stessa Reggio – che, dopo una lunghissima attesa, durata qualche lustro, potranno compiere un passo significativo in avanti verso la normalità in un ambito delicato anzitutto per la salute dei cittadini”.

Soddisfazione è stata espressa anche dal sindaco di San Roberto, Giuseppe Roberto Vizzari, che ha sottolineato l’impatto tecnico sui servizi cittadini: “Siamo davvero soddisfatti di essere arrivati alla conclusione di un percorso che consente, tra le altre cose, di efficientare le condotte interne al nostro comune, dove vi erano ancora aree non collettate. Non posso non esprimere, a tal proposito, la mia gratitudine sia ai tecnici dell’Ente che all’Ufficio del subcommissario Antonino Daffinà, che ha dimostrato particolare solerzia e sensibilità rispetto ad una problematica annosa che si protraeva da anni». Il primo cittadino ha poi aggiunto come la recente conferenza stampa tenutasi a Reggio Calabria abbia costituito «la chiara testimonianza di una visione finalmente condivisa nel settore che abbracci non soltanto le aree costiere ma anche i comuni dell’entroterra”.

Integrazione infrastrutturale tra fascia costiera e aree interne

La chiusura del cantiere consolida la gestione operativa guidata dal commissario straordinario Fabio Fatuzzo e dal subcommissario Antonino Daffinà, completando l’iter amministrativo e contabile per l’entrata in funzione dell’impianto e ponendo le basi per la progressiva regolarizzazione della posizione ambientale dei comuni del comprensorio rispetto alle direttive dell’Unione Europea.

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