L’Orchestra di Fiati “Città di Tropea” celebra un traguardo significativo: il suo terzo anniversario. Fondata nel 2023 e fortemente voluta dal Comune di Tropea, l’ensemble ha conquistato in breve tempo il cuore dei suoi ascoltatori, ottenendo un consenso unanime e un afflusso di pubblico sempre crescente. In occasione delle festività di fine anno, l’Orchestra ha dimostrato il suo valore attraverso una serie di concerti che hanno animato la città, culminando in tre appuntamenti che hanno segnato il passaggio tra il 2025 e il 2026.
Un programma di successi per la città
Il 16 e il 30 dicembre 2025, insieme al 6 gennaio 2026, l’Orchestra ha proposto un repertorio musicale che ha attraversato i secoli, da composizioni classiche a brani più popolari. Ma ciò che ha veramente catturato l’attenzione è stata la varietà del programma e la qualità dell’esecuzione. I 40 musicisti, diretti dal maestro Vincenzo Laganà, hanno presentato una selezione che includeva opere come il celebre Valzer n. 2 di Shostakovich, la famosa colonna sonora dei Blues Brothers, brani di Zucchero e le immortalità di Henry Mancini, autore della musica della Pantera Rosa. Il pubblico ha apprezzato anche i medley natalizi, che hanno reso l’atmosfera particolarmente suggestiva.
Un elemento distintivo delle serate è stato l’inserimento di esecuzioni con voci soliste. La soprano Claudia Andolfi, la soprano Gemma Fazzari e il giovane baritono Francesco Antonio Crudo hanno arricchito il programma con interpretazioni intense e coinvolgenti. A loro si è unito il Coro “Don Giosuè Macrì”, diretto da Paolo Ceraso, che ha eseguito alcuni tra i pezzi più emozionanti, tra cui le opere di Monsignor Marco Frisina, come il Magnificat e Jesus Christ You Are My Life.
L’Auditorium Santa Chiara non basta più
L’affluenza di pubblico ha fatto registrare un altro dato importante: l’Auditorium Santa Chiara, solitamente luogo di riferimento per eventi culturali a Tropea, non è riuscito a contenere la grande quantità di spettatori che ha seguito i concerti dell’Orchestra. Un segno evidente di come la domanda di cultura e musica dal vivo nella cittadina calabrese stia crescendo esponenzialmente, con presenze non solo da parte dei residenti e cittadini locali, ma anche di numerosi turisti che scelgono Tropea come meta invernale.
Questi eventi, infatti, hanno confermato come Tropea sia ormai un centro culturale di riferimento per tutta la regione, in grado di attrarre un pubblico diversificato, che si estende anche oltre i confini locali. Il successo di queste serate è anche un segnale di come la musica e la cultura possano diventare leve fondamentali per il rilancio e la crescita economica della città, soprattutto se accompagnate da una programmazione mirata e strutturata.
L’appello per un teatro cittadino
Durante i concerti di fine anno, non sono mancate le parole per il futuro della città. L’associazione Orchestra di Fiati “Città di Tropea”, presieduta dall’avvocato Giuseppe Maria Romano, insieme al vicepresidente Pasqualino Pandullo, ha lanciato un forte appello al futuro politico della città. A pochi mesi dalle elezioni comunali, i due leader culturali hanno rivolto un invito ai candidati a sindaco, chiedendo loro di assumere un impegno preciso per la costruzione di un teatro cittadino.
Secondo Romano e Pandullo, “un teatro vero e proprio, che possa diventare un polo di riferimento per la cultura, la musica, il cinema e il teatro, è fondamentale per rispondere alle esigenze della comunità e del turismo crescente, che si intensifica soprattutto durante la stagione estiva. Un progetto che, a loro avviso, potrebbe essere il cuore pulsante della vita culturale della città, non solo come spazio per eventi e spettacoli, ma anche come luogo di incontro per artisti, scrittori, giornalisti e intellettuali“.
Il teatro come simbolo della città
Il sogno di un teatro moderno, capace di accogliere e rispondere alla domanda di spettacoli dal vivo, si riflette nell’idea di Tropea che Raf Vallone aveva per la sua città. Un luogo dove la cultura non solo si celebra, ma si crea e si sviluppa. La richiesta di un teatro contemporaneo, che possa inserirsi armoniosamente nello skyline della città, risponde non solo a una necessità culturale, ma anche a un’esigenza pratica legata al turismo congressuale, che a Tropea resta ancora una risorsa inespresso.
La proposta di un nuovo teatro potrebbe rappresentare una svolta decisiva per il futuro culturale di Tropea, un’ulteriore conferma di come la città stia vivendo un momento di trasformazione e rinnovamento. La sua capacità di saper coniugare tradizione e innovazione potrebbe, infatti, farla diventare un centro di riferimento anche per il turismo culturale, attirando visitatori durante tutto l’anno e non solo nei mesi estivi.









