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26 Febbraio 2026
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Aquilani promuove con la lode il suo Catanzaro: “Questa maturità è il segno che lavoriamo bene”

Confermato il trend d'alta classifica. Il tecnico elogia la capacità di adattamento del gruppo e celebra il ritorno al gol di Pompetti dopo il lungo stop.

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Il Catanzaro di Alberto Aquilani non smette di correre e si conferma “grande”, dando continuità a quell’inerzia positiva che aveva già caratterizzato la seconda parte del girone d’andata. Una prova di forza, quella offerta nell’ultimo turno, che va oltre il semplice risultato tecnico, rivelando una solidità mentale ormai strutturata.

Analisi di una vittoria complessa

“Era una partita difficile e lo sapevamo, che qui avesse vinto solo lo Spezia con l’Entella rimasto in dieci lo fa capire molto bene e secondo me i ragazzi hanno approcciato questa sfida nel modo giusto, sono stati bravi e attenti nelle due fasi”, ha affermato Aquilani. L’allenatore ha posto l’accento sulla crescita caratteriale dei suoi uomini, capaci di domare anche le insidie ambientali.

“Abbiamo sempre tanti margini di miglioramento che mi porto dietro, ma venire qui e fare questo tipo di prestazione, con questa maturità, è il segno che stiamo lavorando bene” ha aggiunto il tecnico. Una maturità passata anche per l’adattamento tattico e fisico: “Su un campo in sintetico la velocità della palla e i rimbalzi erano diversi, ci siamo dovuti adattare all’inizio, anche questo è un segno di maturità che serve sempre per capire il tipo di partita che si sta giocando, altrimenti le partite non si vincono. Poi è chiaro che potevamo non subire gol anche stavolta”.

Un progetto a tappe

Il percorso del Catanzaro non è frutto del caso, ma di una programmazione iniziata in estate. “Il nostro processo è partito ad agosto ed è fatto di tanti step – ha spiegato Aquilani – ovvio che i risultati danno consapevolezza e vedere in modo diverso le cose, almeno dall’esterno, però il nostro gruppo ha sempre lavorato bene, in certi casi qualche giocatore ha dovuto scoprirlo perché non lo conoscevamo così bene, ma ora siamo arrivati a un punto in cui sono tutti molto dentro e ora il nostro obiettivo è rimanere belli concentrati perché mancano ancora parecchie partite”.

Cooperativa del gol: il fattore Pompetti

Con le reti di Petriccione e Pompetti, il Catanzaro sale a quota quindici marcatori differenti stagionali, a testimonianza di una manovra corale che premia l’inserimento di ogni elemento. In chiusura, un pensiero speciale è andato proprio all’autore del gol: “Parlare dei singoli a volte non mi piace – ha concluso il tecnico – ma sono molto contento per Marco (Pompetti, ndr), un ragazzo sensibile che sta tornando ai suoi livelli dopo un infortunio lunghissimo”.

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