Un Catanzaro solido e pragmatico quello visto a Mantova, dove lo 0-0 basta e avanza per consolidare il sesto posto in classifica, grazie alla differenza reti. Un risultato che significa playoff in casa, sabato prossimo, contro il Cesena, con due risultati su tre a disposizione dopo i tempi supplementari.
La trasferta lombarda è servita per rodare il 3-5-2, ormai schema di riferimento per mister Vivarini, e soprattutto per evitare infortuni inutili a pochi giorni dallo spareggio. Gara senza acuti, ma condotta con l’attenzione di chi sa bene cosa conta davvero: la gara secca al “Ceravolo”.
Il Mantova, dal canto suo, ottiene un punto d’oro che le garantisce la salvezza matematica, superando le concorrenti ed evitando i playout.
Ora la testa è tutta sul Cesena: giocare in casa e con il vantaggio del doppio risultato è un plus che il Catanzaro dovrà saper gestire con lucidità. In palio, la semifinale promozione con La Spezia, per continuare a sognare la Serie A.
Cosenza, crollo definitivo: è Lega Pro
Fine dei giochi anche per il Cosenza, che a La Spezia rimedia l’ennesima sconfitta per 3-1 e chiude il campionato con una retrocessione amarissima in Serie C. Bastano quindici minuti nel primo tempo per condannare i silani, apparsi ancora una volta fragili in difesa, confusi a centrocampo e impalpabili in attacco.
Il solo Artistico ha provato a rendere meno amaro il passivo, con il gol della bandiera e due legni colpiti, ma è il classico segnale della stagione storta: quando non è annata, non c’è nulla da fare.
Ora serve una riflessione seria. Basta perdite di tempo: bisogna capire chi vuole davvero ripartire, chi è disposto a costruire un progetto credibile, perché la tifoseria rossoblù merita competenza, visione e rispetto. Servono professionisti, non avventurieri, e una società in grado di riportare il Cosenza nel calcio che conta, già a partire dal prossimo campionato.














