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6 Marzo 2026
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Calabria
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Catanzaro cinico e letale. Il Pescara cade sotto i colpi di Iemmello e Alesi. Aquilani disegna la gara perfetta

I giallorossi blindano il risultato nella ripresa sfruttando un blackout della difesa abruzzese. Inutili i tentativi del Pescara, fermato dal palo e dall'imprecisione

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Il Catanzaro completa l’opera e incassa tre punti pesanti in ottica playoff. Seconda vittoria consecutiva per i giallorossi che, dopo la Reggiana, si impongono per 2-0 anche sul campo del Pescara nel turno infrasettimanale. Cala il sipario, dunque, su un match che ha visto il Catanzaro gestire il vantaggio e poi colpire nel momento di massima pressione del Pescara. La formazione di Aquilani chiude la pratica con una prova che ne premia la solidità e il cinismo. 

La rivoluzione di Aquilani: velocità contro centimetri

Alberto Aquilani sorprende con scelte coraggiose, ridisegnando gli esterni e la linea di comando difensiva. La notizia è l’esclusione dall’undici titolare di D’Alessandro, dato per certo alla vigilia. Al suo posto, sulla corsia, Di Francesco, in un ruolo a tutta fascia che promette scintille offensive ma richiederà grande sacrificio. L’altra grande sorpresa è nel pacchetto arretrato: nel 3-4-2-1, il “braccetto” non è Brighenti ma Frosinini. Si tratta di una mossa che garantisce rapidità e capacità di sganciarsi, ma che abbassa i centimetri della retroguardia sui calci piazzati. In mezzo al campo, Pontisso vince il ballottaggio con Pompetti per affiancare il regista Petriccione, mentre sulla trequarti la “linea verde” è realtà: Nuamah e Liberali agiranno alle spalle di Iemmello.

Il piano di Gorgone: difesa e densità

Dall’altra parte, Giorgio Gorgone conferma le paure della vigilia e schiera una formazione estremamente abbottonata. Il modulo è un 3-5-1-1 che rinuncia, almeno inizialmente, a una vera prima punta: Di Nardo e Russo restano in panchina, così come Insigne.

La zampata del capitano

La cronaca si infiamma al 29’, quando Liberali inventa per Iemmello: l’attaccante non sbaglia, riceve e spiazza Desplanches per il vantaggio. Il Catanzaro accarezza anche il colpo del ko al 41’, quando Di Francesco trova la via della rete per la seconda volta, ma l’urlo resta strozzato in gola: il direttore di gara annulla per una posizione di fuorigioco rilevata poco prima della conclusione.

Botta e risposta: Pigliacelli contro Desplanches

La partita era iniziata con i giallorossi subito pericolosi: già al 12’ Iemmello aveva cercato di sorprendere Desplanches, spedendo però alto, mentre al 17’ lo stesso portiere pescarese si era dovuto superare per sventare un contropiede fulmineo di Di Francesco.

Il Pescara non è rimasto a guardare, costruendo palle gol nitide. Al 22’ la difesa calabrese si è salvata in angolo dopo un doppio tentativo ravvicinato firmato da Faraoni e Gravillon. Ma il brivido più grande arriva al 36’: Faraoni svetta di testa a colpo sicuro, trovando però la risposta miracolosa di Pigliacelli, che salva il risultato e blinda il vantaggio fino all’intervallo.

Il Pescara ci prova, il palo risponde

Il secondo tempo si apre con una doppia mossa di Aquilani, che inserisce Alesi e Brighenti per Nuamah e Frosinini. Il Pescara tenta subito la reazione: prima Olzer fallisce la mira di testa su corner di Caligara, poi, arriva l’occasione più nitida per il pareggio. Brugman pennella una punizione quasi perfetta, ma la palla si stampa sul palo esterno a Pigliacelli battuto. La pressione biancazzurra prosegue con Gravillon, il cui sinistro termina di poco a lato, facendo scorrere un brivido lungo la schiena dei tifosi giallorossi.

Il blackout abruzzese e il raddoppio

Mentre Gorgone rivoluziona l’assetto del Pescara con una serie di sostituzioni, dentro Di Nardo, Meazzi, Berardi e Acampora, il Catanzaro risponde ridisegnando l’attacco con D’Alessandro e Pompetti. La svolta definitiva arriva dopo un clamoroso errore della difesa pescarese che regala palla ad Alesi, che non perdona e firma il raddoppio.

L’ultimo sussulto è per la standing ovation dedicata a Pietro Iemmello, che lascia il campo per far spazio a Koffi. Gli ultimi minuti sono pura gestione per il Catanzaro, che neutralizza anche l’ingresso di Insigne nel Pescara e festeggia una vittoria fondamentale al fischio finale.

Il tabellino

PESCARA – CATANZARO 0-2

PESCARA (3-5-1-1): Desplanches; Garvillon, Capellini, Corbo (13’ st Di Nardo); Faraoni ( 25’ st Berardi), Valzania (35’ st Insigne), Brugman (25’ st Acampora), Fanne (13’ st Meazzi), Letizia; Caligara; Olzer. A disposizione: Profeta, Saio, Brandes, Acampora, Altare, Russo, Cagnano, Oliveri. Allenatore: Gorgone

CATANZARO (3-4-2-1): Pigliacelli; Frosinini (1’st Brighenti), Antonini, Cassandro; Favasuli, Pontisso, Petriccione, Di Francesco (22’ st D’Alessandro); Liberali (27’ st Pompetti), Nuamah (1’ st Alesi); Iemmello (39’ st Koffi). A disposizione: Marietta, Esteves, Bashi, Jack, Verrengia, Rispoli, Buglio. Allenatore: Aquilani

ARBITRO: Galipó
ASSISTENTI: Palermo e Bianchini
QUARTO UFFICIALE: Sacchi
VAR: Dionisi
AVAR: Baroni

MARCATORI: 29’ pt Iemmello (C), 34’ st Alesi (C)

NOTE – AMMONITI: 32’ pt Nuamah (C), 38’ pt Fanne (P), 45’ + 3 pt Frosinini (C), 10’ st Antonini (C), 12’ st Corbo (P), 15’ st Capellini (C). ANGOLI: Pescara 7–3 Catanzaro. Recuperi: pt 4’ ; st 5’.


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