Procedono a ritmo sostenuto i lavori di demolizione e ricostruzione della scuola dell’infanzia “Gianni Rodari” a Petilia Policastro, finanziati con risorse del Pnrr. Un intervento che l’amministrazione comunale definisce strategico, non solo sotto il profilo dell’edilizia scolastica ma anche per il valore simbolico che rappresenta per l’intera comunità.
“I fondi non erano persi, oggi sono mura, aule e futuro per i nostri bambini”, sottolinea il sindaco Simone Saporito.
Dall’emergenza alla progettazione: la corsa contro il tempo
Il primo cittadino ripercorre le fasi iniziali del progetto, partite da una situazione critica. “Nei primi giorni del nostro insediamento la dirigente scolastica ci segnalò che la vecchia struttura era di fatto inaccessibile”.
Da qui l’avvio di un doppio percorso: da un lato la sistemazione temporanea delle attività didattiche, dall’altro la progettazione del nuovo edificio, nel rispetto dei vincoli previsti dal Pnrr. “Abbiamo lavorato giorno e notte per garantire una soluzione immediata e costruire il futuro”.
Vincoli e scelte: “Ricostruzione nello stesso sito”
Il progetto ha dovuto rispettare criteri stringenti, tra cui l’obbligo di ricostruire nello stesso luogo. “Non potevamo spostare la scuola altrove, i criteri imponevano di intervenire esattamente dove sorgeva il vecchio fabbricato”. Una scelta che, secondo il sindaco, si è rivelata corretta nonostante le difficoltà organizzative iniziali.
Lavori in linea e replica alle polemiche
L’amministrazione rivendica il risultato raggiunto, rispondendo alle critiche emerse negli ultimi anni. “In questi anni abbiamo ascoltato chi parlava di fondi persi o di scuola rubata. Noi abbiamo fatto parlare i fatti”.
Oggi il vecchio edificio è stato demolito e la nuova struttura è già in fase avanzata, con interventi su aule, spazi comuni e finiture. “Siamo nei tempi e vicini alla conclusione: la nuova Rodari sarà consegnata entro l’anno scolastico”.
Investimento e innovazione: scuola sostenibile e moderna
Il vicesindaco Carmelo Garofalo entra nel dettaglio dell’intervento. “Parliamo di circa 1,4 milioni di euro per la ricostruzione, a cui si aggiungono oltre 300 mila euro di fondi ulteriori”. Le risorse consentiranno di realizzare una struttura ad alta efficienza energetica, dotata di pannelli fotovoltaici; pompe di calore e sistemi di ventilazione e isolamento
Spazi educativi e attenzione ai bambini
Particolare cura è stata dedicata alla progettazione degli ambienti. “All’esterno ci sarà un’area giochi e un giardino per attività educative; all’interno aule luminose e spazi accessibili”. L’obiettivo è creare un ambiente funzionale, sicuro e accogliente, pensato per il benessere dei più piccoli.
“Simbolo di una comunità che guarda al futuro”
In conclusione, l’amministrazione sottolinea il valore simbolico dell’opera. “La nuova scuola Rodari non è solo un edificio ricostruito: è la prova che il Pnrr, se gestito con serietà, si traduce in opere concrete”.





