Vittoria doveva essere e vittoria è stata. Il Catanzaro sbanca il Mapei Stadium superando per 2-0 il Sassuolo, primo in classifica, grazie alle reti di Biasci e Bonini. Un successo di prestigio, arrivato dopo quasi due mesi dall’ultima vittoria e, fatto ancor più rilevante, senza subire reti.
La squadra di Caserta ha interpretato al meglio la gara contro una corazzata che, pur con la promozione in tasca, ha schierato in campo i suoi migliori attaccanti. Ma davanti ha trovato un Pigliacelli superlativo, autore di una prestazione monumentale: sicurezza, reattività, leadership, ha chiuso la porta in faccia a Berardi e compagni.
Playoff certi, sogno possibile
Con questa vittoria, il Catanzaro si assicura matematicamente i playoff di Serie B per il secondo anno consecutivo. Ora lo sguardo è già rivolto alla trasferta di Mantova, che potrebbe consolidare il sesto posto o addirittura aprire uno spiraglio per il quinto.
A fine gara, mister Caserta ha celebrato i suoi ragazzi: “Hanno dimostrato di essere veri uomini“, ha detto, indicando spirito, compattezza e fame come le chiavi dell’impresa. Una città intera adesso sogna, perché “se sognare non costa nulla”, allora è giusto provare a trasformare il sogno in realtà.
Cosenza: è buio pesto
Dall’altra parte della Calabria, è notte fonda. Il Cosenza perde ancora: 0-1 contro il Cesena, gol di Bastoni, e sprofonda in una crisi senza via d’uscita. L’ennesima debacle, l’ennesima prova spenta, l’ennesima umiliazione davanti al nulla: lo stadio deserto, il vuoto totale sugli spalti.
All’esterno invece, l’ira dei tifosi si è manifestata con razzi e petardi, in una contestazione esplosa dopo settimane di delusione. Il tecnico Alvini, nonostante ben cinque cambi rispetto all’undici della scorsa gara, non è riuscito a scuotere un gruppo ormai alla deriva.
Il futuro è un rebus
Per i rossoblù, l’ultima giornata a La Spezia sarà una formalità amara, buona solo per chiudere un calvario calcistico. Ma le domande vere riguardano la società: il patron Guarascio continua a parlare di trattative in corso e di rapporti istituzionali da chiarire, mentre i tifosi attendono fatti, non parole.
La piazza chiede un incontro pubblico tra presidente e sindaco, e soprattutto risposte concrete su cosa sarà il Cosenza del futuro. Perché se oggi il presente è fallimentare, domani rischia di essere ancora più nebuloso.














