Verso la trasferta di Cesena, in programma tra quarantotto ore, il Catanzaro lavora per cancellare l’ultima posizione in graduatoria e dare un segnale di svolta al proprio campionato. L’avvento di Michele Mignani sulla panchina giallorossa ha infuso nuova linfa ad un gruppo scosso dall’avvio di stagione, dimostrando la capacità della rosa di reagire alle avversità sul piano del carattere e dell’intensità agonistica.
In questo quadro di rifondazione tattica e morale, la figura di Jacopo Petriccione si attesta come il punto fermo dal quale ripartire. Il centrocampista goriziano, fresco di premiazione da parte del presidente Floriano Noto per il traguardo delle 100 presenze con il club, rappresenta il motore del gioco delle Aquile. Con 102 apparizioni complessive arricchite da 2 reti e 6 assist, il numero otto costituisce la mente e la calamita del reparto mediano: capace di abbassarsi fino alla propria linea difensiva per impostare la manovra, Petriccione ha recentemente ampliato il proprio repertorio diventando una minaccia costante anche sui calci piazzati grazie alle sue traiettorie a giro dalla bandierina.
Il rientro di Pecorino e lo stop per Koffi
Sul piano della preparazione alla sfida del Manuzzi, lo staff tecnico di Mignani registra segnali positivi dal reparto avanzato. L’attaccante catanese Emanuele Pecorino è rientrato stabilmente in gruppo: dopo una prima fase di lavoro differenziato nella sessione pomeridiana, il venticinquenne si è aggregato ai compagni disputando la partitina finale. La sua presenza tra i convocati per la trasferta romagnola appare ora concreta, sebbene la sua condizione atletica non sia ancora al top.
Elemento di cautela riguarda invece l’esterno Koffi, costretto ad abbandonare l’allenamento in anticipo ed apparso leggermente claudicante. Le sue condizioni non destano particolare preoccupazione, ma saranno monitorate nella seduta a porte chiuse in programma questa mattina, momento in cui la squadra entrerà nel vivo dei dettagli tattici prima della partenza.














