24 Giugno 2026
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Catanzaro, sindrome da trasferta: il Sudtirol gela Aquilani. Non basta Pittarello ad evitare il ko

Terza sconfitta esterna consecutiva dei giallorossi che cadono 2-1 nonostante un possesso palla sterile. Il pari di Pittarello non basta a nascondere le crepe difensive e le polveri bagnate dell'attacco

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Il Catanzaro torna dalla spedizione sotto le Alpi con zero punti in saccoccia ed una certezza: il possesso palla senza finalizzazione è un esercizio di stile che non porta risultati. La formazione di Aquilani crea, gioca, è padrona del campo (20 tiri e 66% di possesso palla) ma fa una fatica mostruosa quando è chiamata a metterla dentro. Unica nota positiva: la permanenza in quell’ottavo posto che ad oggi assicura ancora la possibilità di giocare i play off.

La lavagna tattica dei due tecnici

Alberto Aquilani sceglie ancora il 3-4-2-1 con tre novità rispetto alla gara contro la Sampdoria. Antonini rientra dalla squalifica e prende posto nel pacchetto arretrato davanti a Pigliacelli insieme a Brighenti e Cassandro. Sulle corsie esterne Favasuli a destra e D’Alessandro a sinistra con Pontisso in mezzo al campo al fianco di Petriccione. Davanti, senza Cisse, tocca a Liberali e Iemmello a supporto di Pittarello.

Castori schiera un Sudtirol nel segno della continuità: 3-5-2 che ha dato tante certezze. In porta Adamonis, Kofler, El Kaouakibi e Veseli formano la linea chiamata a proteggere l’area. Sulle corsie esterne Molina e Zedadka garantiscono spinta e rientri, mentre Tait e Tronchin fanno da cerniera, con Casiraghi a cucire gioco. Davanti la coppia Merkaj-Pecorino. 

Doccia gelata e reazione immediata

Pronti, via e il piano tattico di Alberto Aquilani barcolla. Al primo affondo, il Südtirol rompe l’equilibrio: Molina fa sponda per Tait, Pigliacelli respinge la conclusione potente ma nulla può sul tap-in di Zedadka, che spedisce il pallone sotto l’incrocio. La reazione del Catanzaro è rabbiosa e fulminea. Liberali ispira la ripartenza e premia l’inserimento di Pittarello: l’attaccante, da posizione defilata, incrocia il destro con precisione millimetrica e ristabilisce la parità.

Il paradosso del possesso: spinge il Catanzaro, segna il Südtirol

Il match scivola su un binario paradossale. I giallorossi prendono il comando delle operazioni trascinati da un Liberali ispirato, ma mancano di cinismo. Al 19’, un cross di Favasuli trova proprio Liberali che spizza di testa senza impensierire Adamonis. Un minuto dopo, Petriccione pesca ancora Pittarello: stop e tiro, ma il muro del portiere di casa tiene. Nel momento migliore degli ospiti, arriva l’errore che non ti aspetti: Brighenti sbaglia il disimpegno e lancia Merkaj, che firma il 2-1. Il Catanzaro accusa il colpo, Pittarello prova a scuotere i suoi prima dell’intervallo, ma Adamonis è in giornata di grazia.

Ripresa sterile: forcing senza sbocchi

Nella ripresa Aquilani cerca di scuotere i suoi, ma il Südtirol di Castori si trasforma in un fortino. I giallorossi tentano di sfondare sulle corsie laterali, ma il fortino del Sudtirol tiene botta. Iemmello tenta un pallonetto che finisce sul fondo, mentre il Sudtirol risponde con Crnigoj che mette i brividi a Pigliacelli. Con il passare dei minuti il ritmo si alza, ma la precisione cala drasticamente.

Assalto e recriminazione finale

L’ultimo quarto d’ora è un assedio confuso del Catanzaro. Aquilani cercasi pescare dalla panchina per iniettare freschezza, ma i troppi errori negli ultimi 20 metri vanificano la mole di gioco. Iemmello serve Pandolfi, conclusione murata dalla difesa. Al 96’, a un soffio dal triplice fischio, l’ultima clamorosa occasione con Pittarello ma Odogwu sulla linea respinge di petto e il risultato non cambia.

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