Il Catanzaro di Alberto Aquilani non è più una sorpresa, ma una spietata realtà del campionato. La vittoria di Chiavari, quinto sigillo esterno della stagione, certifica la metamorfosi di una squadra che ha imparato a colpire con cinismo chirurgico. I numeri parlano chiaro: con un margine di 11 punti sulla prima esclusa dai playoff, l’obiettivo stagionale è stato ufficialmente ricalibrato verso l’alto.
La metamorfosi tattica: lo “spartito” di Aquilani
Tra le ispirazioni da assistman di capitan Iemmello e la freddezza dei singoli, il tecnico romano si gode un gruppo capace di evolversi costantemente. I primi gol in giallorosso di Petriccione e Pompetti sono la prova di una cooperazione totale alla manovra offensiva.
“La squadra ha letto lo spartito della partita in maniera ottimale – sottolinea l’allenatore del Catanzaro – mantenendo altissima la soglia dell’attenzione sia in fase di possesso che di non possesso, sfoderare una prestazione con questa maturità certifica il nostro percorso di evoluzione”.
Aquilani preferisce il lavoro ai riflettori, ma la consapevolezza della forza dei suoi ragazzi è ormai evidente: “Il nostro è un percorso che affonda le radici nel lavoro iniziato lo scorso agosto, ogni passo in avanti accresce la nostra consapevolezza. Il gruppo ha sempre dato il massimo, basandosi sugli elementi a disposizione in quel momento. Ora ho una rosa focalizzata sull’obiettivo. Il nostro imperativo è mantenere questo livello di concentrazione, proprio perché le potenzialità di questa squadra sono notevoli”.
Numeri da record: superati Vivarini e Caserta
La solidità difensiva resta il marchio di fabbrica, nonostante il gol subito a Chiavari pochi istanti dopo il raddoppio. “La retroguardia funziona egregiamente – dice Aquilani –, aver incassato una rete lascia un pizzico di rammarico, anche perché eravamo reduci da 3 incontri chiusi con la porta inviolata”.
I dati statistici che emergono dalla trasferta ligure sono impressionanti: Cooperazione al gol: Sono 15 i calciatori andati a segno finora, di cui ben 5 difensori. Primato storico: Con 44 punti, questo Catanzaro è il più performante dall’era del ritorno in B, superando i parziali delle gestioni Vivarini e Caserta. Ricorrenze e riscatti: Il gol di Petriccione è arrivato nel giorno del suo 31° compleanno; quello di Pompetti segna la fine del calvario dopo la frattura estiva alla tibia. Domenica al “Ceravolo” arriva il Frosinone: una prova del nove che richiederà la stessa ferocia vista nelle ultime uscite per continuare a sognare in grande.









