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14 Maggio 2026
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L’effetto Iemmello trascina in alto il Catanzaro: il “Re” è tornato per provare la scalata alla Serie A

Dopo un mese di stop, il capitano giallorosso rientra nel finale contro l'Avellino e firma il sigillo sul 3-0. La squadra di Aquilani vola in semifinale playoff con un gruppo coeso e un Ceravolo pronto a polverizzare ogni record di presenze contro il Palermo.

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Dopo la netta vittoria per 3-0 contro l’Avellino, Catanzaro è ancora immersa in un sogno collettivo che profuma di promozione. Il turno preliminare dei playoff ha confermato che la compagine giallorossa possiede le qualità morali e tecniche per affrontare qualsiasi avversario, superando le sofferenze grazie a un’identità di gruppo granitica. La creatura plasmata da Alberto Aquilani fin dal ritiro estivo ha dimostrato valori che trascendono il semplice dato economico, rivelando una squadra dove il mutuo soccorso tra i singoli diventa la vera forza motrice del collettivo. In questo contesto di euforia, spicca il ritorno del leader carismatico, Pietro Iemmello, capace di incidere profondamente sul match nonostante una condizione fisica ancora precaria.

Un rientro da protagonista tra leadership e classe

L’esempio più fulgido della dedizione alla causa giallorossa porta il nome del numero nove e capitano, pronto a stringere i denti dopo un mese di assenza dai campi. Nonostante un problema alla gamba destra che gli ha impedito persino di svolgere il riscaldamento pre-gara con i compagni, Iemmello è entrato sul terreno di gioco nei dieci minuti finali, trasformandosi immediatamente nell’asso nella manica di Aquilani. Oltre a smistare palloni con la consueta visione di gioco, il bomber ha subito il fallo e trasformato con freddezza il calcio di rigore a recupero inoltrato, mettendo in ghiaccio il risultato e dimostrando un senso della posizione invidiabile che non ha lasciato scampo alla difesa irpina.

L’omaggio alla curva e l’entusiasmo della piazza

La serata del capitano era iniziata a bordo campo, dove ha agito quasi da allenatore aggiunto al fianco di Aquilani e del vice Agnelli, incitando i compagni nella bolgia del Ceravolo. Dopo il gol, l’esultanza è diventata un momento iconico: una corsa sfrenata verso il cuore del tifo organizzato per mostrare una maglietta con la scritta “6 Unica”, una citazione che ha unito idealmente tutte le anime della curva Massimo Capraro. Questo gesto liberatorio ha dato ufficialmente il via alla febbre per la prossima sfida casalinga contro il Palermo. La prevendita per domenica sera è già partita con code chilometriche: tra prelazioni per gli abbonati e vendita libera, l’obiettivo è superare abbondantemente il muro degli undicimila spettatori registrati martedì scorso.

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