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25 Febbraio 2026
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Calabria
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L’energia di Favasuli: un “figlio della Calabria” che è riuscito a conquistare il Catanzaro

Da scommessa a pilastro inamovibile nello scacchiere di Alberto Aquilani: incarna la grinta e il talento della cantera giallorossa. Intanto, intervento riuscito in Finlandia per il giovane Cisse.

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Nel Catanzaro versione “under” che sta facendo sognare una tifoseria passionale e consolidando il quinto posto in graduatoria, c’è un cuore calabrese che batte più forte degli altri. Se le giocate di Alesi, Rispoli o Liberali catturano l’occhio, la vera forza della formazione giallorossa, tra le più attive in Italia nell’impiego dei giovani insieme a Frosinone e Reggiana, risiede nella dedizione di Costantino Favasuli. Reggino della Locride, l’esterno difensivo è diventato l’autentico cardine di mister Aquilani, scalando le gerarchie fino a diventare il calciatore più impiegato della rosa.

“Il Costante”: i numeri di un titolare inamovibile

Il soprannome non è casuale. Con 26 presenze e ben 2170 minuti giocati, Favasuli è l’uomo d’acciaio del Catanzaro. Impressiona il dato delle 20 partite disputate interamente, segno di una tenuta fisica e mentale fuori dal comune per un ragazzo della sua età. Il suo bottino parla di 2 reti (entrambe pesanti e siglate in trasferta a Mantova e Chiavari) e 2 assist.

Partito dalla panchina solo nella prima giornata, si è impossessato della corsia destra dal turno successivo. Il legame con Aquilani è profondo: il tecnico romano lo aveva già svezzato nelle giovanili della Fiorentina e lo ha preteso in estate dal ds Ciro Polito. Favasuli è il classico “mancino che devasta sulla destra”, interpretando perfettamente il ruolo del piede invertito grazie a piedi gentili e una corsa inesauribile.

Un’emigrazione al contrario: il legame fino al 2029

Dopo aver maturato esperienza in Serie B con le maglie di Terni e Bari (collezionando 59 presenze totali), Favasuli ha scelto di invertire la rotta della classica migrazione giovanile. Ha deciso di tornare a Sud, legandosi al progetto del patròn Floriano Noto con un contratto a lungo termine fino al giugno 2029.

Una scelta di vita e di carriera che lo pone al centro delle future fortune (o plusvalenze) del club. Anche la scelta del numero di maglia è stata un segnale di grande personalità: ha ereditato la numero 27, casacca che fino a due stagioni fa apparteneva all’idolo indimenticato Jari Vandeputte, ora approdato nella massima serie.

Intervento perfettamente riuscito per Cisse

Non arrivano però solo notizie dal campo. La società ha fatto sapere che Alphadjo Cisse, il talentuoso trequartista di proprietà del Milan che tanto aveva convinto nei primi mesi in giallorosso, è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico in Finlandia.

L’operazione, resasi necessaria per la rottura del tendine degli adduttori della gamba destra, è stata eseguita dal prof. Lempainen ed è “perfettamente riuscita”. I tempi di recupero sono stimati in 4 mesi; la fase di riabilitazione verrà svolta presso le strutture del Milan, in pieno accordo con il club calabrese.

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