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9 Febbraio 2026
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Tegola Catanzaro, più grave del previsto l’infortunio a Cisse: stop di quasi due mesi

Lesione di secondo grado all’adduttore per il centrocampista giallorosso. Stop lungo, prudenza massima e scelte obbligate per Aquilani in una fase delicata della stagione

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Il responso degli accertamenti effettuati in mattinata parla chiaro: lesione di secondo grado all’adduttore destro. Per Alphadjo Cisse i tempi di recupero sono variabili, ma la stima iniziale oscilla tra i 30 e i 60 giorni, con uno stop che rischia di prolungarsi fino a circa due mesi. Il giocatore sarà valutato nei prossimi giorni dallo staff medico del Milan, con cui verrà definito un programma di riabilitazione personalizzato.

L’infortunio contro la Reggiana

Ciò che si temeva si è avverato. Durante la gara contro la Reggiana, Cisse è stato costretto a uscire anzitempo, al 18’ del primo tempo, dopo l’acutizzarsi di un fastidio all’interno coscia avvertito nel tentativo di recupero palla. Un dolore improvviso, che non gli ha lasciato alternative.

Un’assenza pesante per il Catanzaro

La notizia è una doccia fredda per il Catanzaro, che perde una pedina chiave in un momento cruciale della stagione. Se la valutazione clinica verrà confermata nei prossimi controlli, lo stop potrebbe coprire un arco temporale lungo, fino al match con il Monza o giù di lì.

La linea dello staff sanitario è chiara: prudenza assoluta. Il rientro avverrà solo dopo il completo recupero funzionale, per evitare ricadute che rischierebbero di compromettere il finale di campionato.

Le mosse di Aquilani

Con Cisse ai box, Aquilani dovrà ridisegnare le rotazioni. A complicare il quadro c’è anche la contemporanea assenza di Pittarello, almeno per le sfide contro Pescara e Mantova. Nel breve periodo, Nuamah e Koffi sembrano le alternative più immediate, ma le scelte saranno inevitabilmente condizionate dall’emergenza.

Obiettivo: rientro senza rischi

Nei prossimi giorni Cisse inizierà il percorso riabilitativo. Nell’ambiente giallorosso l’auspicio è uno solo: riaverlo nella parte finale del campionato, al meglio della condizione, senza forzature. Perché perdere il giocatore ora è un colpo, perderlo di nuovo più avanti sarebbe un lusso che il Catanzaro non può permettersi.

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