La 23ª giornata di Serie C mette di fronte al Massimino un Catania in piena corsa ai vertici e un Cosenza chiamato a reagire dopo un solo punto nelle ultime tre gare. Buscè deve rinunciare ancora a Florenzi, ma ritrova Kouan dopo la squalifica e propone un tridente inedito con Beretta supportato da Emmausso e Ricciardi.
Di fronte, la difesa più solida del girone – appena 11 gol subiti – allenata da Mimmo Toscano, che all’andata aveva però incassato quattro reti proprio dai Lupi.
Avvio arrembante del Catania
Il Catania parte forte e al 10’ trova il gol con Casasola, subito annullato per fuorigioco segnalato dall’assistente. È il preludio a un primo quarto d’ora di marca rossazzurra: padroni di casa fluidi nella manovra, Cosenza lento e impreciso nelle uscite palla al piede.
Al 23’ è Jimenez a provarci con un tiro a giro dall’interno dell’area: Vettorel blocca senza difficoltà. Poco dopo Corbari disegna un cross perfetto per Casasola, ma D’Orazio è provvidenziale nell’anticipare l’esterno argentino.
Jimenez colpisce, Cosenza in affanno
Il vantaggio arriva al 34’: contropiede letale del Catania, nato da una scivolata di Garritano che perde palla. Donnarumma serve a rimorchio Jimenez, che batte Vettorel per l’1-0.
Gli etnei sfiorano il raddoppio al 40’ ancora con Donnarumma, che rientra sul destro e calcia alto. Dopo 3 minuti di recupero, si va all’intervallo con il Catania meritatamente avanti: gioco ordinato, possesso pulito e Cosenza mai pericoloso.
Ripresa: Catania in controllo
Buscè cambia subito: Ba prende il posto di Garritano. Il Cosenza rischia però al 48’, con un’uscita imprecisa di Vettorel, salvato dalla propria difesa.
Al 52’ ancora Jimenez lavora un pallone complicato e mette in mezzo per Rolfini, costringendo i Lupi a rifugiarsi in corner. Scintille poco dopo sul versante opposto: giallo a Casasola ed Emmausso dopo un parapiglia.
Toscano muove la panchina al 64’, inserendo Lunetta e Caturano. Il primo vero squillo del Cosenza arriva solo al 69’: Emmausso, su calcio piazzato defilato, impegna Dini, che smanaccia. È l’unica conclusione degna di nota dei rossoblù.
Lunetta chiude i conti
Il Catania gestisce e colpisce ancora al 76’: Casasola serve Lunetta, complice un liscio di Dametto, e l’esterno rossazzurro lascia partire una conclusione potente dalla sinistra che non dà scampo a Vettorel. 2-0 e partita di fatto chiusa.
Gli etnei sfiorano il tris al 79’ con Caturano, che spreca clamorosamente calciando alto a porta spalancata. Nel finale spazio anche a Bruzzaniti, per i padroni di casa, Rocco e Contiero, per i Lupi, ma il risultato non cambia.
Numeri e segnali d’allarme
Il triplice fischio certifica la terza sconfitta del 2026 per il Cosenza, ancora a secco di vittorie nel nuovo anno. Il dato più allarmante del match è uno: zero tiri in porta per i Lupi.
Il Catania domina per gioco, intensità e occasioni, confermando lo status di top class del girone C. Per il Cosenza, invece, è un pomeriggio che accentua la crisi: difficoltà evidenti nella costruzione, copertura difensiva fragile e pochissima incisività offensiva.
Il 4-1 dell’andata contro gli etnei appare oggi un lontano ricordo. La sensazione è che il miracolo di Buscè stia vivendo i suoi titoli di coda, in un momento della stagione che richiede risposte rapide e concrete.
Il tabellino della partita
CATANIA (3-4-1-2): Dini; Allegretto (26’ st Ierardi), Miceli, Celli; Casasola, Corbari (27’ st Di Noia), Quaini; Donnarumma; Jimenez (36’ st Bruzzaniti), D’Ausilio (19’ st Lunetta); Rolfini (20′ st Caturano). In panchina: Bethers, Coco, Cargnelutti, Martic, Raimo, Ponsi, Quiroz, Forte. All.: Toscano
COSENZA (3-5-2): Vettorel, Dametto (41’st Contiero), D’Orazio, Caporale; Cannavò, Kouan, Langella, Garritano (1’ st Ba), Ricciardi (27’ st Achour); Beretta (27’ st Mazzulla), Emmausso (41’ st Rocco). In panchina: Pompei, Le Rose, Contiliano, Ragone, Valente. All.: Buscè
ARBITRO: Zago di Conegliano
MARCATORI: 34’ st Jimenez, 31’ st Lunetta







