Il Crotone torna tra le mura amiche per affrontare la Cavese, in quella che rappresenta la tappa intermedia di un tour de force iniziato con la battaglia di Monopoli e che si concluderà con l’impegnativa trasferta di Trapani. Una sfida che, secondo il tecnico Emilio Longo, richiederà un mix letale di freddezza tattica e velocità d’esecuzione.
L’analisi di Longo: “Partita dura per cento minuti”
Longo non nasconde le insidie del match di stasera (ore 20,30), prevedendo un avversario molto simile a quello affrontato domenica scorsa in Puglia. La Cavese è descritta come una formazione quadrata, capace di chiudere ogni spazio e ripartire con pericolosità.
“Sono squadre – spiega il tecnico – che sanno stare bene sotto palla e che hanno gamba per attaccare in transizione. Dovremo essere attenti per tutta la durata del match, cercando di muovere la loro struttura difensiva con una circolazione di palla rapida per creare qualche filtrante». La parola d’ordine nello spogliatoio rossoblù è dunque pazienza: «Sappiamo che sarà una partita dura per cento minuti. Dobbiamo prepararci a questo: la vittoria non arriverà nei primi minuti”.
Dominio tecnico e criticità: i numeri del Crotone
L’analisi dell’allenatore si poggia su dati statistici chiari, che evidenziano una squadra capace di imporre il proprio gioco ma ancora poco “economica” nella gestione delle energie e delle occasioni. Se da un lato il Crotone eccelle nel recupero palla, dall’altro presta il fianco a ripartenze sanguinose.
“Nell’ultima partita abbiamo recuperato il pallone dopo quattro o cinque passaggi concessi agli avversari, mentre loro per recuperarlo da noi ne hanno concessi mediamente quattordici” sottolinea Longo. Nonostante l’aggressività, il tecnico individua un margine di miglioramento fondamentale: “A volte perdiamo palla troppo presto nella metà campo avversaria e questo genera transizioni pericolose. Dobbiamo diventare più “economici”, ottenere di più con meno sforzo”.
Cooperativa del gol: non solo attaccanti
In vista della sfida di questa sera, Longo lancia un appello a tutto il collettivo affinché il peso della manovra realizzativa non ricada esclusivamente sulle spalle del reparto avanzato. Sebbene le punte abbiano finora garantito un rendimento costante, serve l’apporto degli altri reparti per compiere il salto di qualità definitivo.
“I nostri attaccanti hanno già dato molto”, conclude Longo, tracciando la rotta per i prossimi impegni: “Dobbiamo crescere con i centrocampisti, sulle palle inattive e anche i difensori devono provare a portare qualche gol”. La caccia ai tre punti contro la Cavese passa dunque dalla capacità di diventare una vera “cooperativa del gol”, aumentando la concretezza sotto porta.








