Centododici anni di storia dovrebbero essere solo festa. E invece, per il Cosenza Calcio, l’anniversario si trasforma nell’ennesima cartina di tornasole di una frattura ormai profonda tra società e tifoseria.
In occasione del compleanno, la pagina Facebook ufficiale del club ha riaperto la sezione commenti, rimasta a lungo disattivata. Una scelta che ha subito generato un effetto prevedibile: valanghe di messaggi, molti dei quali carichi di rabbia e delusione.
“Vattene” e “Liberate il Cosenza”: il grido della piazza
Il copione era scritto. Tra i commenti più ricorrenti spiccano i lapidari “Vattene” e il leitmotiv che da mesi accompagna il malcontento della tifoseria: “Liberate il Cosenza”.
Nel mirino la gestione Guarascio-Scalise, ritenuta responsabile di un progressivo allontanamento tra società e ambiente. Accanto agli attacchi diretti, non sono mancati interventi ironici, sarcasmo amaro e qualche voce che, pur consapevole del momento difficile, invita a non abbandonare la squadra.
Ma il dato politico – prima ancora che sportivo – è evidente: la riapertura dei commenti ha certificato una protesta diffusa e trasversale.
Una frattura che sembra insanabile
Festeggiare un compleanno in questo clima non era ciò che la città immaginava. L’anniversario, in genere, rappresenta un momento di unità, di rilancio, di identità condivisa. Invece si è prevedibilmente trasformato in uno spazio di sfogo collettivo.
La sensazione è quella di una frattura sempre più marcata: una dirigenza non riconosciuta da una larga fetta di tifoseria, uno stadio Stadio San Vito-Gigi Marulla sempre più silenzioso e una squadra che, sul campo, appare via via spegnersi.
Il malcontento non nasce oggi, ma la riapertura dei commenti è l’ennesimo momento che lo ha reso plastico, tangibile, impossibile da ignorare.
Compleanno amaro
Centododici anni significano tradizione, passione, appartenenza. Ma oggi, attorno ai colori rossoblù, prevale l’incertezza. La tifoseria chiede un cambio di rotta, la società ignora tutto e tutti, mentre il campo non offre risposte rassicuranti.
Il compleanno del Cosenza diventa così il simbolo di un momento storico delicato: tra memoria e futuro, tra orgoglio e contestazione. E la domanda resta sospesa, più forte che mai: come si ricuce una frattura quando la fiducia sembra ormai evaporata? La risposta è nei commenti, ed è tutt’altro che positiva.








