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11 Giugno 2026
11 Giugno 2026
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La città chiude le porte al Cosenza: il Comune sospende la convenzione del Marulla fino al 2027 per i lavori di riqualificazione

Il provvedimento entrerà in vigore dal 17 agosto 2026. Secondo gli uffici tecnici comunali, i cantieri previsti nell'impianto sono incompatibili con lo svolgimento delle attività sportive e con la presenza del pubblico.

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La gestione dello stadio San Vito-Gigi Marulla da parte del Cosenza Calcio si interromperà a partire dal prossimo 17 agosto. Con una determinazione dirigenziale, il Comune di Cosenza ha infatti disposto la sospensione della convenzione che regola l’utilizzo dell’impianto da parte della società rossoblù, una decisione destinata ad avere effetti fino al 31 dicembre 2027. Il provvedimento arriva nel quadro del progetto di riqualificazione dello stadio cittadino, un intervento da circa 7 milioni di euro, e segue l’istruttoria avviata dopo la risoluzione approvata dal Consiglio comunale il 14 aprile scorso.

I lavori rendono incompatibile l’attività sportiva

Alla base della decisione vi sono le valutazioni tecniche formulate dagli uffici comunali, secondo cui l’esecuzione dei lavori non consentirebbe di garantire le necessarie condizioni di sicurezza durante lo svolgimento delle manifestazioni sportive.

La dirigente del Settore Gestione Impianti e Strutture Sportive, Antonella Rino, ha richiamato nella propria determinazione una relazione redatta dal dirigente del Settore Lavori Pubblici, Salvatore Modesto, nella quale viene evidenziata l’incompatibilità tra le attività di cantiere e l’utilizzo dell’impianto per gare ed eventi sportivi.

Le criticità evidenziate nella relazione tecnica

Secondo quanto riportato nella documentazione, le quattro macrofasi previste dal cronoprogramma dei lavori impedirebbero la contemporanea apertura dello stadio al pubblico.

Tra le motivazioni indicate figurano l’impossibilità di garantire la piena funzionalità delle vie di esodo e dei percorsi di sicurezza previsti dalla normativa vigente, la presenza contemporanea di mezzi d’opera e flussi di spettatori nelle aree di accesso all’impianto e l’impossibilità di mantenere l’attuale configurazione dei settori approvata dagli organismi competenti in materia di sicurezza e ordine pubblico.

I tecnici hanno inoltre segnalato interferenze con i presidi antincendio, con i locali destinati al primo soccorso e con i percorsi riservati ai mezzi di emergenza. A queste si aggiungono i rischi derivanti da polveri, vibrazioni, rumori e dalla possibile caduta di materiali dalle aree interessate dagli interventi.

Il Comune si riserva ulteriori valutazioni

Nel provvedimento viene specificato che l’amministrazione comunale si riserva di verificare, nel corso dell’esecuzione dei lavori, l’evoluzione della situazione. La sospensione della convenzione potrebbe infatti essere interrotta anticipatamente oppure trasformata in una revoca o in un recesso per motivi di pubblico interesse, secondo quanto previsto dall’articolo 19 dell’accordo in essere tra il Comune e la società rossoblù.

La città chiude le porte al Cosenza

Il provvedimento arriva in uno dei momenti più burrascosi della storia recente del Cosenza Calcio. Nelle ultime settimane le voci su una possibile cessione della società avevano alimentato aspettative e speranze tra i tifosi, ma le trattative di cui si è parlato non hanno prodotto alcun risultato concreto. Proprio sul tema della proprietà si era aperto un duro confronto all’interno della tifoseria. Una consistente parte del popolo rossoblù aveva chiesto al sindaco Franz Caruso di non rinnovare la disponibilità dello stadio qualora il club fosse rimasto nelle mani dell’attuale assetto societario guidato da Eugenio Guarascio e Rita Scalise.

Di segno opposto, invece, la posizione espressa nella mattinata di oggi dal gruppo organizzato Alkool Group, che attraverso un comunicato ha ribadito il proprio sostegno alla squadra “a prescindere dalla presidenza”, invitando l’amministrazione comunale a non privare il Cosenza della possibilità di continuare a giocare nel proprio stadio.

La decisione assunta dal Comune, però, cambia radicalmente lo scenario. Al netto delle contestazioni, delle trattative sfumate e delle divisioni all’interno della tifoseria, da oggi emerge un dato difficilmente contestabile: il Cosenza non giocherà al San Vito-Gigi Marulla a partire dal 17 agosto 2026 e per tutta la durata della sospensione della convenzione.

Per una società avvolta da interrogativi sul piano tecnico, sportivo e societario, arriva così una delle poche certezze di questa fase: il futuro del Cosenza non passerà dal Marulla.

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