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14 Giugno 2026
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Verde urbano violato a Catanzaro: Comune e consiglieri chiedono reimpianto e sanzioni

Alberi abbattuti senza autorizzazione: richiamata la Provincia al rispetto delle norme e al reimpianto degli esemplari abbattuti, a difesa del valore ambientale e igienico-sanitario del verde urbano

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Profondo sconcerto e ferma condanna per l’abbattimento di numerosi alberi nell’area di pertinenza del Palazzo di Vetro, in via Raffaelli a Catanzaro. A intervenire sono i consiglieri comunali Alberto Carpino e Daniela Palaia, che puntano il dito contro l’operato dell’Amministrazione Provinciale di Catanzaro per il taglio a raso di circa nove cipressi.

Secondo quanto denunciato, l’intervento sarebbe avvenuto in modo improvviso, senza un’adeguata istruttoria tecnica e in assenza delle verifiche previste dalla normativa comunale.

“Violato il Regolamento del Verde del Comune di Catanzaro”

“L’azione intrapresa appare in palese violazione del Regolamento del Verde Pubblico e Privato del Comune di Catanzaro, approvato con deliberazione consiliare n. 161 del 22 dicembre 2020″, affermano Carpino e Palaia in una nota congiunta.

In particolare, i consiglieri evidenziano la mancanza di autorizzazione preventiva, come previsto dall’articolo 30 del Regolamento, che impone la presentazione di una richiesta formale al settore competente del Comune, corredata da una perizia tecnica redatta da un agronomo o forestale abilitato. Nessuna comunicazione, né prima né dopo l’intervento, sarebbe stata trasmessa al Settore Igiene Ambientale, incaricato di valutare e autorizzare tali operazioni.

Assenza di perizie e abbattimento come extrema ratio

Secondo i due esponenti di Palazzo De Nobili, anche l’eventuale caduta di un singolo albero a causa del maltempo non giustificherebbe l’abbattimento indiscriminato degli altri esemplari. “Gli alberi rimossi non mostravano segni evidenti di pericolo imminente”, sottolineano.

Il Regolamento comunale, ricordano Carpino e Palaia, stabilisce che la difesa fitosanitaria debba garantire condizioni di vita ottimali alle piante (art. 16) e che l’abbattimento rappresenti una soluzione estrema, da adottare solo dopo accertate condizioni di malattia o rischio (articoli 18 e 30).

Tutela del verde e valore ambientale

Nel documento viene richiamato anche il principio generale di tutela del verde urbano sancito dall’articolo 1 del Regolamento, che riconosce il valore degli alberi per la salute pubblica, l’ambiente e il decoro urbano, imponendo procedure rigorose per la protezione del patrimonio arboreo cittadino.

La richiesta di interventi compensativi e sanzioni

I consiglieri comunali, in coordinamento con il Settore Igiene e Ambiente del Comune di Catanzaro, guidato dall’assessore Irene Colosimo, sollecitano l’Amministrazione Provinciale ad adottare immediatamente le misure compensative previste dall’articolo 33 del Regolamento.

La richiesta riguarda la rimozione delle ceppaie residue e il conseguente ripristino dello stato dei luoghi, da realizzare attraverso la messa a dimora di piante autoctone, della stessa mole e classe di grandezza di quelle abbattute, così come indicato nell’allegato 1 del Regolamento.

“È inaccettabile che un ente pubblico ignori le norme vigenti, infliggendo una grave ferita nel cuore della città e privando la cittadinanza dei benefici igienico-sanitari ed estetici garantiti dal verde urbano“, concludono Carpino e Palaia, auspicando l’applicazione delle sanzioni amministrative previste dall’articolo 38 per il mancato rispetto delle procedure di abbattimento.

L’intervento dell’assessore Colosimo

Sulla vicenda è intervenuta anche l’Assessore all’Ambiente del Comune di Catanzaro, Irene Colosimo.

“Le squadre del verde comunale si sono mobilitate a supporto dei Vigili del Fuoco per la rimozione di due alberature di pertinenza della Provincia, necessarie per ragioni di sicurezza e tutela dell’incolumità pubblica. Tuttavia, tutte le altre piante adiacenti sono state abbattute senza alcuna richiesta di autorizzazione agli uffici comunali competenti”, sottolinea Colosimo, evidenziando come si tratti di un intervento non conforme alle procedure previste.

“Sul verde pubblico non si può intervenire prescindendo dalle autorizzazioni e dal rispetto dovuto a un patrimonio che appartiene all’intera comunità”.

“L’Assessorato all’Ambiente seguirà con la massima attenzione l’evolversi della situazione”, conclude Colosimo. “Sono già state avviate le necessarie verifiche per accertare le responsabilità e ricostruire quanto accaduto. Il Comune di Catanzaro ribadisce il proprio impegno nella tutela dell’ambiente urbano e del patrimonio arboreo cittadino, richiamando tutte le istituzioni al rispetto delle regole, delle competenze e delle procedure, nell’esclusivo interesse della città e dei cittadini”.

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