Due giorni di celebrazioni intense e partecipate hanno animato la città di Catanzaro per festeggiare i 50 anni dell’Agesci – l’Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani. A sottolineare l’importanza di questo traguardo è intervenuto il consigliere comunale Vincenzo Capellupo, con parole sentite rivolte al mondo scout locale e nazionale.
“Lo scoutismo calabrese è presidio di legalità e inclusione”
Per Capellupo, “celebrare i 50 anni dell’Agesci significa onorare un percorso educativo che ha lasciato un segno profondo nel tessuto sociale del nostro Paese e della Calabria”. Lo scoutismo in Calabria, ha aggiunto, si è dimostrato una vera e propria risposta attiva alle criticità del territorio, diventando un antidoto al disagio sociale e alla criminalità.
Un’eredità educativa che ha formato generazioni
Nel corso di questo mezzo secolo, l’Agesci ha formato cittadini responsabili, pronti a contribuire al bene comune con passione, innovazione e competenza. “Molti ex scout oggi ricoprono ruoli di rilievo nelle istituzioni, nella scuola e nel mondo del lavoro – ha sottolineato Capellupo – portando con sé l’eredità di un’educazione fondata su valori forti e condivisi”.
Il richiamo di Papa Francesco: “Un impegno per tutta la vita”
Il consigliere ha voluto ricordare anche le parole di Papa Francesco, rivolte proprio agli scout: “La Promessa scout non è una semplice formula, ma un impegno per tutta la vita, che vi chiede di essere protagonisti di un mondo più giusto, più bello e più umano.” Un’esortazione che, secondo Capellupo, interpella tutti, in un tempo che ha bisogno di esempi “concreti, coerenti e civili”.








