Il degrado urbano e l’incuria che attanagliano diverse zone di Catanzaro finiscono al centro del duro attacco politico sferrato dal consigliere comunale Sergio Costanzo. Con una nota fortemente critica, l’esponente dell’opposizione ha puntato l’indice contro l’inerzia del Settore Igiene e Ambiente, sollecitando risposte immediate dal dirigente Adelchi Ottaviani e dall’assessore Colosimo per ripristinare il decoro e la vivibilità nel capoluogo calabrese.
“Sono mesi che denuncio lo stato di degrado in cui versano interi pezzi della città. Mesi di segnalazioni, sopralluoghi e richiami rimasti sostanzialmente senza risposta. Nel frattempo l’incuria continua ad avanzare e il Settore Igiene e Ambiente sembra assistere passivamente a uno spettacolo indecoroso che mortifica Catanzaro e i suoi cittadini” evidenzia Costanzo. Il consigliere sollecita l’amministrazione ad azionare le leve normative a propria disposizione, aggiungendo: “Mi rivolgo al dirigente del settore, Adelchi Ottaviani, e all’assessore Colosimo: cosa aspettate ad esercitare le prerogative che la legge attribuisce al Comune? Se molte delle aree abbandonate non sono di proprietà comunale, proprio per questo sarebbe stato doveroso diffidare gli enti proprietari e i privati affinché intervenissero immediatamente. E, laddove ne ricorrano i presupposti, valutare anche gli interventi sostitutivi previsti dalla normativa. Invece nulla. Un’immobilità amministrativa che finisce per ricadere esclusivamente sulle spalle dei cittadini, costretti a convivere con sterpaglie, rifiuti, aree inaccessibili e scenari di totale abbandono”.
La mappa dei quartieri dimenticati e la richiesta di interventi
Nel suo affondo, Costanzo traccia una vera e propria mappa dei punti critici della città in cui si concentrano le maggiori criticità operative e igienico-sanitarie. “Mi riferisco all’area compresa tra la stazione della nuova metropolitana e il centro abitato del rione Samà, diventata il simbolo dell’incuria; all’area di proprietà ATERP tra via Bellini e via Cilea; all’area, presumibilmente anch’essa dell’ATERP, tra via Lilio e via Siciliani; agli immobili privati che sorgono alle spalle del Palazzo comunale nel quartiere Grecìa e, soprattutto, al piazzale antistante la Chiesa nel quartiere Piano Casa ed al piazzale/parcheggio della stazione della funicolare a valle di competenza AMC, ma ormai diventato una discarica della Sieco, il cui stato di degrado viene denunciato ormai da mesi dai cittadini senza che nessuno abbia ritenuto opportuno intervenire”, incalza il rappresentante di Palazzo De Nobili.
La tesi del consigliere è che l’ente locale non possa trincerarsi dietro la natura privata o di terzi delle proprietà per giustificare il blocco delle bonifiche. “Il Comune non può continuare a nascondersi dietro il fatto che alcune aree appartengano ad altri enti o a privati. Un’Amministrazione efficiente non si limita a prendere atto del problema: agisce, diffida, impone il rispetto delle regole e tutela il decoro urbano. È questo che i cittadini si aspettano e che oggi, purtroppo, non stanno vedendo. L’impressione è quella di un settore che procede senza iniziativa e senza la necessaria determinazione, mentre l’assessorato appare incapace di imprimere quella svolta che la città attende da tempo. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: Catanzaro è sempre più sporca, trascurata e abbandonata” rimarca Costanzo.
Il consigliere assicura infine che non abbasserà la guardia sulla vicenda, preannunciando nuove azioni di sollecito fino a quando le criticità non saranno risolte. “Continuerò a denunciare ogni situazione di degrado e a chiedere conto di ogni omissione amministrativa. Non permetterò che l’incuria diventi la normalità e che chi ha il dovere di intervenire continui a voltarsi dall’altra parte. Catanzaro merita un’Amministrazione che governi i problemi, non che li insegua quando ormai sono esplosi. Chi ricopre ruoli di responsabilità deve assumersi fino in fondo il peso delle proprie decisioni e delle proprie mancate decisioni. I cittadini non chiedono miracoli: chiedono semplicemente che il Comune faccia il proprio dovere” conclude la nota del consigliere comunale.















