29 Giugno 2026
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Carcere di Cosenza, ok del Consiglio comunale: risoluzione contro sovraffollamento e criticità

Il Consiglio comunale di Cosenza ha approvato all’unanimità una risoluzione sulla situazione della casa circondariale “Sergio Cosmai"

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Il Consiglio comunale di Cosenza ha approvato all’unanimità una risoluzione dedicata alla situazione della casa circondariale “Sergio Cosmai”, al termine di una seduta interamente incentrata sulle condizioni dell’istituto penitenziario e sulle criticità segnalate dalla Garante comunale delle persone private della libertà personale.

L’atto impegna il sindaco Franz Caruso e la Giunta a trasmettere il documento al Ministero della Giustizia, al Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, al Provveditorato regionale, alla direzione del carcere, ai garanti e ai parlamentari del territorio, sollecitando interventi strutturali e immediati.

Sovraffollamento, salute e condizioni strutturali al centro del dibattito

La risoluzione nasce dalla relazione della Garante comunale delle persone private della libertà personale, che ha evidenziato una situazione di sovraffollamento costante e condizioni di vivibilità critiche all’interno dell’istituto.

Tra i punti evidenziati figurano il superamento della capienza regolamentare, le difficoltà nella gestione sanitaria e psichiatrica, la necessità di rafforzare la mediazione linguistico-culturale e il miglioramento delle condizioni igienico-sanitarie e strutturali. Particolare attenzione è stata dedicata anche alla presenza di schermature in plexiglass alle finestre delle celle, ritenute impattanti sulla ventilazione e sulla qualità degli ambienti detentivi.

Il dibattito in Aula: diritti, Costituzione e funzione rieducativa

Nel corso della seduta, il tema è stato affrontato da più consiglieri che hanno richiamato il quadro costituzionale e la funzione rieducativa della pena prevista dall’articolo 27 della Costituzione.

La consigliera Chiara Penna ha sottolineato la necessità di un approccio strutturale al problema del sovraffollamento, richiamando anche la giurisprudenza europea in materia di trattamenti inumani e degradanti e la sentenza “Torreggiani”. Altri interventi hanno posto l’accento sulle condizioni di fragilità dei detenuti, sulle carenze di personale e sulle difficoltà nei percorsi di reinserimento sociale.

Nel dibattito è emersa anche la richiesta di rafforzare le misure alternative alla detenzione e di garantire una maggiore attenzione ai diritti fondamentali delle persone recluse, in un’ottica di equilibrio tra sicurezza e dignità umana.

Le conclusioni del sindaco

In chiusura, il sindaco Franz Caruso ha definito la seduta un momento significativo per la città, ribadendo la necessità di garantire condizioni detentive rispettose della dignità umana e ricordando le criticità strutturali della casa circondariale. Il primo cittadino ha inoltre sottolineato l’importanza del lavoro istituzionale congiunto e dell’attenzione costante verso un tema che coinvolge diritti fondamentali e responsabilità pubbliche.

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