1 Settembre 2026
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La proposta de “Il Muro Italia”: “Ospedale Veterinario Sociale per garantire cure gratuite a chi ha difficoltà economiche”

Il presidente Primo Manlio Cimino, a sostegno della candidatura di Giacomo Mancini a sindaco, lancia il progetto di assistenza pubblica per gli animali d'affezione.

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Trasformare la tutela degli animali da affezione in una vera e propria misura di sostegno sociale per le famiglie e gli anziani in difficoltà economica. Con questo obiettivo il movimento “Il Muro Italia”, schierato a sostegno della candidatura a sindaco di Giacomo Mancini per le prossime amministrative a Cosenza, ha presentato il progetto per la realizzazione di un Ospedale Veterinario Sociale Comunale, una struttura pensata per offrire prestazioni mediche e chirurgiche gratuite o a costi calmierati.

L’allarme sui costi e la tutela delle fasce fragili

L’iniziativa nasce dalla presa d’atto delle crescenti difficoltà economiche che molte famiglie incontrano nel garantire la copertura finanziaria per l’assistenza sanitaria dei propri animali domestici.

“Chi vive con un animale sa quanto possa diventare importante nella vita di una persona e di una famiglia. E sa anche quanto sia doloroso trovarsi nella condizione di non potergli garantire le cure di cui ha bisogno. È pensando soprattutto alle persone che vivono questa difficoltà, e alle tante associazioni che ogni giorno si prendono cura degli animali abbandonati, che stiamo lavorando a un progetto al quale tengo particolarmente: creare a Cosenza un Ospedale Veterinario Sociale Comunale” dichiara Primo Manlio Cimino, presidente del movimento Il Muro Italia.

“Oggi una visita specialistica, un esame diagnostico, una terapia o un intervento chirurgico possono comportare costi difficili da sostenere. Per una famiglia che attraversa un momento di difficoltà economica possono diventare addirittura proibitivi. Credo che una comunità debba provare a dare una risposta anche a questo bisogno: nessuno dovrebbe essere costretto a rinunciare alle cure del proprio animale soltanto perché non può permettersele” prosegue il presidente del movimento.

Un modello a rete tra pubblico, privato e Terzo Settore

La proposta non si limita alla semplice edificazione di un presidio fisico, ma intende strutturare una sinergia operativa capillare che coinvolga l’Azienda Sanitaria Provinciale, la Regione Calabria, i medici veterinari liberi professionisti e le realtà del volontariato locale.

“Non immaginiamo semplicemente una struttura, ma una rete. Stiamo lavorando alla costituzione di un gruppo di persone competenti e vicine al mondo della tutela animale che possa aiutarci a individuare il modello più efficace e sostenibile: una struttura dedicata, un sistema di convenzioni con ambulatori e professionisti oppure una soluzione integrata capace di mettere insieme più strumenti. Vogliamo coinvolgere veterinari, ASP, Regione, associazioni e realtà del Terzo Settore. Un progetto di questa natura non può vivere soltanto dentro il Comune: deve nascere dalla collaborazione di tutte le energie disponibili nella nostra comunità” illustra Cimino.

La lotta al randagismo e il valore sociale dell’accudimento

Nelle intenzioni dei promotori, l’Ospedale Veterinario Sociale dovrà integrarsi con le politiche comunali di contrasto al fenomeno del randagismo, incentivando le adozioni responsabili e promuovendo le campagne di sterilizzazione e microchippatura.

“Sono convinto che il benessere animale sia anche una questione sociale. Pensiamo agli anziani soli, alle persone fragili, alle famiglie per le quali un cane o un gatto rappresentano una presenza affettiva fondamentale. Prendersi cura di quel legame significa, molto spesso, prendersi cura anche delle persone. Mi piacerebbe che Cosenza diventasse un modello anche in questo: una città nella quale nessuno debba rinunciare a curare il proprio animale per ragioni economiche. Perché chi vive con un animale lo sa: non è semplicemente un animale. È famiglia. E una famiglia in difficoltà non dovrebbe essere lasciata sola” conclude Primo Manlio Cimino.

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