1 Settembre 2026
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L’ultimo giorno del driver Pasquale, muore  durante una consegna. Aveva 43 anni ed era originario della Calabria

Il contratto a termine scadeva nel giorno del decesso. I colleghi erano in sciopero: “Carichi crescenti e turni sempre più pesanti”

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Come riporta Adnkronos, è morto ieri durante il suo ultimo giorno di lavoro Pasquale Andriotta, 43 anni, driver precario originario della Calabria: stroncato da un malore mentre stava effettuando una consegna in vicolo del Guazzo a Piacenza. Lascia una compagna e tre figli.

L’annuncio del sindacato

Lo annuncia la Filt Cgil, in una nota: il 43enne “era al lavoro perché il suo contratto a termine scadeva proprio oggi e temeva di non vederselo rinnovare. Non poteva sottrarsi a condizioni gravose e faticose, le stesse per le quali i suoi colleghi hanno incrociato le braccia”. Il decesso è avvenuto in vicolo del Guazzo a Piacenza. Lascia una compagna e tre figli, ai quali si stringe il sindacato, insieme ai suoi colleghi. “Prevalgono il dolore e il rispetto” si legge ancora nella nota della Filt-Cgil che si mette a disposizione per fare luce sulla vicenda e per aiutare la famiglia colpita dal lutto: “Ma proprio per rispetto di Pasquale chiediamo che sia fatta piena chiarezza su tutto ciò che è accaduto e sulle condizioni nelle quali stava lavorando”. Ieri i colleghi di Pasquale, che era iscritto Cgil, dell’appalto Brt di Piacenza-Caorso, Afs service, erano in sciopero dopo lo stato di agitazione proclamato venerdì dalla Filt e dalle Rsa. Alla base della protesta, “i carichi di lavoro crescenti, la carenza di personale, i turni sempre più pesanti e un’organizzazione considerata ormai insostenibile”, spiega il sindacato.

La nota di Brt

Il gruppo di logistica Brt ha espresso “profondo cordoglio” per la scomparsa di Andriotta, precisando che il corriere era dipendente di “una società fornitrice dell’azienda nell’area di Piacenza” e che la morte è stata provocata “da un improvviso malore”. L‘azienda ha fatto sapere di collaborare “pienamente con le autorità” mettendo a disposizione ogni informazione utile e, richiamando la sicurezza dei lavoratori come priorità, ha spiegato di non poter fornire per ora altri dettagli “per rispetto della famiglia e per consentire un rapido accertamento dei fatti”.

*Fonte: ADNKRONOS

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