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26 Febbraio 2026
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Sanità, l’ospedale di Cosenza si dota di due robot chirurgici ia (da tre milioni di euro)

De Salazar: “Nuovo traguardo che unisce università, ricerca e assistenza”

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Un finanziamento superiore ai tre milioni di euro ha consentito all’Ospedale dell’Annunziata di Cosenza di dotarsi di due nuovi sistemi robotici basati sull’intelligenza artificiale, rafforzando in modo significativo il parco tecnologico della struttura.
L’introduzione delle nuove piattaforme segna un deciso salto di qualità e conferma la volontà dell’Azienda ospedaliera e dell’Università di puntare su robotica chirurgica, IA e medicina di precisione come leve strategiche per il futuro della sanità.

De Salazar: “Nuovo traguardo che unisce università, ricerca e assistenza”

Si tratta di un nuovo traguardo – ha detto il direttore generale dell’Azienda ospedaliera, Vitaliano De Salazar – che unisce università, ricerca e assistenza. Stiamo lavorando tanto e raccogliamo i primi risultati. Abbiamo anche un dato controtendenza sull’adesione dei professionisti al concorso dell’Annunziata con 51 domande rispetto a sei posti disponibili, un fatto eccezionale per la Calabria che certifica, al di là dei punti di vista individuali, che il sistema Annunziata sta diventando più attrattivo e questo grazie evidentemente ai professionisti e ad una buona organizzazione”.

Le nuove tecnologie: Ion e Sp

Nel dettaglio, tra le apparecchiature acquisite figura il sistema endoluminale Ion, una piattaforma di navigazione robotica per l’albero tracheobronchiale progettata per supportare procedure diagnostiche e interventistiche di altissima precisione in pneumologia interventistica, broncoscopia robotica e chirurgia toracica.

Accanto a questo, è stato installato il sistema Sp, piattaforma chirurgica robotica pensata per interventi mini-invasivi con un unico accesso, capace di ridurre l’impatto chirurgico, aumentare la precisione operatoria e favorire un recupero post-operatorio più rapido.

Melfi: “Non è solo un investimento tecnologico”

Non è solo un investimento tecnologico – ha aggiunto il primario di Chirurgia Franca Melfi – perché si tratta anche di capitale umano. Ci sono chirurghi che si specializzano per questo tipo di macchinari. Si tratta di professionisti altamente professionalizzati ai quali i pazienti oggi possono affidarsi. Un totale cambio di visione che finalmente coniuga tecnologia e competenze”.

Greco: “Tecnologia al servizio dei cittadini”

Alla presentazione ha preso parte anche il rettore dell’Università della Calabria, Gianluigi Greco.
Sono convinto che l’Università della Calabria possa dare il suo contributo fondamentale alla sanità regionale. Questo è un esempio veramente lampante. Potevamo scegliere con un finanziamento regionale di fare qualunque cosa, ma abbiamo deciso di spendere in tecnologia e in tecnologia al servizio dei cittadini. Questo fa la differenza”, ha dichiarato.
Un investimento che punta dunque a rafforzare non solo le dotazioni tecniche, ma anche l’attrattività e la qualità complessiva della sanità calabrese.

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