28 Ottobre 2026
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Agricoltori delusi dopo sit-in in piazza a Montecitorio. Il Movimento rilancia: “Presidi a oltranza in tutta Italia”

Gli organizzatori confermano il prosieguo delle proteste. Nel mirino il silenzio del Governo, mentre s'incassa il sostegno di alcuni parlamentari dell'opposizione

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Non si ferma la mobilitazione del mondo agricolo e dei trasporti a seguito del presidio promosso a Roma. Dopo la manifestazione che ha visto centinaia di agricoltori giunti dalla Calabria e dalle regioni del Mezzogiorno in Piazza di Montecitorio, il Movimento popolare nazionale, promotore dell’iniziativa, ha comunicato l’intenzione di proseguire le azioni di protesta su tutto il territorio regionale e nazionale.

“I sit-in e i presidi sparsi strategicamente su tutto il territorio regionale e nazionale proseguiranno a oltranza anche nei prossimi giorni”, ha annunciato la struttura organizzativa della protesta. “Non faremo un solo passo indietro finché non otterremo risposte definitive”, si legge nella nota diffusa dai portavoce del Movimento.

Il bilancio della mobilitazione e le spese dell’auto-tassazione

La protesta ha visto la convergenza verso la capitale di centinaia di lavoratori del comparto primario e della logistica,giunti a proprie spese per portare all’attenzione delle istituzioni centrali le criticità del settore produttivo.

“La dignità dei lavoratori della terra, del mare e dei trasporti si è ritrovata davanti al silenzio del palazzo del Governo. Una mobilitazione ordinata” con un “successo in termini di partecipazione” che è stato “straordinario, se si considera il sacrificio compiuto dai partecipanti arrivati a bordo di circa 50 auto e 18 autobus. Circa 800 lavoratori sono infatti partiti nel cuore della notte dalla Calabria e da altre regioni del Sud per un viaggio estenuante, e reso possibile unicamente dallo sforzo economico dei singoli che si sono autotassati di 30 euro a testa”, spiega l’organizzazione nella ricostruzione della giornata.

L’attacco all’esecutivo e il ringraziamento alle opposizioni

Al centro delle rivendicazioni del Movimento vi è il mancato ricevimento di una delegazione dei lavoratori da parte dei vertici di Palazzo Chigi o dei ministeri competenti, elemento che ha inasprito il clima attorno alle future mobilitazioni.

“Di fronte a questo sacrificio né la presidente del Consiglio Giorgia Meloni né alcuno dei ministri ha pensato di affacciarsi o di accogliere una rappresentanza dei manifestanti a parlare. Una mortificazione inaccettabile che gli agri-manifestanti hanno incassato con profonda amarezza ma anche con lucidissima rabbia”, sostiene la nota della sigla promotrice.

Nel ringraziare i parlamentari scesi in piazza per interfacciarsi con i manifestanti, il gruppo ha ribadito la volontà di non interrompere la pressione istituzionale. “Ringraziamo invece il senatore Nicola Irto del Pd, e le deputate Vittoria Baldino del Movimento 5 Stelle e Maria Elena Boschi di Italia Viva-Casa Riformista, tra i pochi ad essere scesi a dare solidarietà alla piazza e impegnati a portare la questione sul tavolo nazionale. Se il governo centrale pensa che il silenzio possa fermare la rivolta dei veri produttori ha sbagliato clamorosamente i suoi calcoli”, conclude il Movimento.

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