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17 Aprile 2026
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Alberi secolari di ulivo distrutti nel Reggino, appartenevano alla dirigente di Coldiretti Patrizia Rodi

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Un nuovo atto vandalico è stato compiuto nel confronto dell’Azienda “Tenuta Badia” nel comune di Rosarno, di proprietà Patrizia Rodi, imprenditrice agricola, dirigente di Coldiretti e vice-presidente della Camera di Commercio di Reggio Calabria. Lo scorso sabato, l’imprenditrice ha trovato piante secolari di ulivo tagliate e bruciate nella sua proprietà.

Patrizia Rodi ha immediatamente allertato i carabinieri, che hanno avviato le indagini per tentare di risalire agli autori del gesto. “Un vile atto e un gesto inqualificabile – commentano Franco Aceto e Francesco Cosentini presidente e Direttore di Coldiretti Calabria – a Patrizia, una imprenditrice che dopo anni è ritornata nella sua terra per gestire i terreni di famiglia dove si producono agrumi, ulivi, melograni e kiwi. A lei va tutta la vicinanza di Coldiretti che si pone, come sempre, baluardo contro l’illegalità ed ogni forma di sopruso e angherie”.

Patrizia Rodi ha immediatamente allertato i carabinieri, che hanno avviato le indagini per tentare di risalire agli autori del gesto. “Un vile atto e un gesto inqualificabile – commentano Franco Aceto e Francesco Cosentini presidente e Direttore di Coldiretti Calabria – a Patrizia, una imprenditrice che dopo anni è ritornata nella sua terra per gestire i terreni di famiglia dove si producono agrumi, ulivi, melograni e kiwi. A lei va tutta la vicinanza di Coldiretti che si pone, come sempre, baluardo contro l’illegalità ed ogni forma di sopruso e angherie”.



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